Sciopero dei benzinai del 6 febbraio: tutto fermo, il governo chiama i sindacati

Sciopero dei benzinai del 6 febbraio: tutto fermo, il governo chiama i sindacati
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Il prossimo 6 febbraio 2019 sarebbe dovuto essere un giorno particolarmente "caldo" per i benzinai, che di recentei hanno annunciato uno sciopero di settore. L'apertura del Governo al dialogo ha però messo tutto in stand-by.

Il sottosegretario al Ministero dell'Economia Massimo Bitonci ha convocato le sigle sindacali dei gestori - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio - per il 5 febbraio, giorno in cui i benzinai sperano di risolvere i problemi per i quali minacciano di incrociare le braccia. In particolare, i malumori arrivano in seguito ad alcune decisioni prese dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che avrebbe modificato alcuni impegni presi in precedenza.

Il Governo avrebbe dovuto infatti riconoscere l'aggravio subito dai gestori, considerato del tutto ingiusto, rispetto all'utilizzo di carte di pagamento elettroniche per il pagamento dei carburanti (bancomat e carte di credito). Qualora il 5 febbraio venisse tutto risolto dalle parti, il 6 febbraio non dovrebbe esserci nessuno sciopero, la situazione però è ancora delicata.

"Si tratta di un'apertura di credito che la categoria offre al sottosegretario, ma che naturalmente attende di essere corrisposta dalla definizione tangibile e formale delle soluzioni adatte a dare risposta a tutte le criticità già da tempo denunciate, già nell'incontro del 5 febbraio. Ove ciò non avvenisse, tutte le iniziative proclamate ed al momento 'congelate' non potrebbero che essere attuate". Hanno detto i sindacati in una nota ufficiale.

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