Si schianta ad alta velocità e vince lo stesso: l'incredibile prova di Ericsson

Si schianta ad alta velocità e vince lo stesso: l'incredibile prova di Ericsson
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Le vetture da IndyCar sono tra le più veloci macchine da corsa al mondo, in quanto su alcuni dei rettilinei più lunghi della stagione possono persino superare i 370 km/h. Non stiamo parlando quindi di un campionato minore, ma di una competizione paragonabile, in termini di velocità, alla Formula 1.

Gli incidenti fatti ad una certa percorrenza possono portare a risultati particolarmente spiacevoli, e in effetti il pilota Marcus Ericsson ha esperito un incredibile volo in seguito ad un contatto con la vettura di Sébastien Bourdais.

A quel punto Colton Herta ha allungato facilmente sui rivali guadagnando un buon margine di vantaggio, ma un ulteriore incidente ha portato ad una neutralizzazione della gara permettendo a chi era dietro di riacciuffare i piloti in testa.

Herta però è riuscito immediatamente a riprendere il ritmo per staccare nuovamente tutti gli altri, ma un terzo impatto in pista ha mandato di nuovo il margine guadagnato, poiché quasi i piloti hanno deciso addirittura di fermarsi: le eccezioni sono state Alex Palou, Ryan Hunter-Reay, James Hinchcliffe, Hélio Castroneves e Marcus Ericsson (che nel frattempo era tornato a correre).

Come avrete intuito dal titolo, ad un certo punto Ericsson si è ritrovato al comando del plotone avanzato beffando Herta che è ripartito dalla quarta posizione. Avendo letto fin qui avrete intuito che in IndyCar gli incidenti non sono all'ordine del giorno, ma del minuto, per cui un altro stop in pit lane ha riportato Herta in testa, ma dopo un paio di giri e alcuni pit stop Ericsson si è ritrovato leader del gruppo ed è riuscito a tagliare il traguardo per primo non senza qualche difficoltà.

Da parte nostra speriamo che le monoposto da IndyCar siano molto più economiche da riparare rispetto a quella da Formula 1: gli incidenti della stagione F1 2021 stanno portando l'acqua alla gola delle scuderie. Chissà se la rivoluzione attesa per il 2022 sarà in grado di mitigare sensibilmente l'annoso problema.

FONTE: thedrive
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