Scandalo Blutec: a Termini Imerese spariti 16 mln di euro per produrre auto ibride

Scandalo Blutec: a Termini Imerese spariti 16 mln di euro per produrre auto ibride
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Scandalo al polo industriale di Termini Imerese, ex impianto Fiat che doveva essere riconvertito per la produzione di auto ibride: dei 21 milioni stanziati appositamente dal governo, 16 sono letteralmente spariti "dai radar", probabilmente per spese private.

A dirlo sono state le indagini della Guardia di Finanza di Palermo che hanno portato agli arresti domiciliari il presidente del consiglio di amministrazione Roberto Ginatta e l'amministratore delegato di Blutec Cosimo Di Cursi. A mancare sono esattamente 16 milioni e 516.000 euro, che i manager avrebbero dovuto investire per riadattare l'impianto e preparare adeguatamente i circa 700 operai del polo assorbiti dalla Fiat, che già venivano da anni difficili. Operai che questa mattina hanno visto arrivare le Fiamme Gialle ad apporre i sigilli all'intera area, in un ambiente di incredulità assoluta.

Non c'è davvero pace per i lavoratori dell'impianto, dunque, che da tempo combattevano contro l'azienda per avere certezze e sicurezze, 570 erano già in cassa integrazione e proprio il ministro Luigi Di Maio aveva pochi giorni fa annunciato l'arrivo di nuovi ammortizzatori sociali, esortando allo stesso tempo l'azienda a rispettare gli accordi presi. Ora tutto si complica ulteriormente e resta solo lo sconforto: rilanciare un'attività senza denaro contante è impossibile, in Italia però anche quando esistono fondi stanziati è possibile incappare in storie come questa, al limite dell'incredibile. Ora bisognerà cercare i 16,5 milioni di euro mancanti in beni da confiscare ma sarà un'operazione difficile, complicata, dal risultato incerto.

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