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Nel mondo di oggi, una pubblicità d’impatto e ben strutturata può fare tanta differenza, e per il lancio della nuova GR Supra, Toyota ha pensato di andare fuori dagli schemi, con uno spot basato sulla sfida tra politically correct e passione. Quindi che senso ha lanciare una Supra in un muro di scatoloni? Nessuno, ma perché non farlo?

Lo spot in questione si chiama “The Pitch”, che significa appunto “il lancio”, e Toyota ha letteralmente lanciato la sua coupé durante le riprese. Grazie al video di PapadakisRacing, possiamo sbirciare dietro le quinte del set, e scoprire i segreti che si celano dietro a questo nuovo commercial, che non vede soltanto una Supra arancione in grado di volare per 30 metri, ma anche due Supra da competizione provenienti dal mondo del drift, guidate da Fredric Aasbo, Ken Gushi e Ryan Tuerck.

Ovviamente quello che lascia di stucco è il volo della Supra arancione, che non è stato ricreato con l’aiuto di effetti 3D e altre diavolerie tecnologiche, tutt’altro! La costruzione dell’area da stunt è stata meticolosa e precisa, anche nell’approccio della rampa stessa da parte di Andy Bell, lo stuntman alla guida della vettura che doveva spiccare il volo. Nello spot finito non si vede l’atterraggio, ma grazie a questo video sappiamo esattamente com’è andata. La Supra è atterrata in mezzo a una barriera di scatoloni, una tecnica utilizzata anche nel passato e che ha sempre dato ottimi risultati.

Per assicurarsi che l’auto mantenesse una certa compostezza una volta in aria, i tecnici hanno zavorrato il posteriore della coupé giapponese, così da scongiurare un possibile impuntamento, e ovviamente è stata dotata di un roll bar di protezione per il pilota, che però è ben diverso da quelli utilizzati nelle competizioni. Il traliccio infatti è molto più fitto e intricato e vanta delle tubazioni dal diametro decisamente più generoso.

Nelle scene successive invece abbiamo visto la nuova GR Supra driftare in tandem con le due sorelle da competizione, e in questa circostanza molti si sono chiesti come sia possibile che l’auto di serie permetta certe evoluzioni in allestimento di serie. A tal proposito Fredric Aasbo ha spiegato che la vettura è assolutamente standard, ma ovviamente ha ABS e controllo di trazione disattivati, mentre al posto del freno a mano standard, è stata montata un’unità idraulica. Inoltre ha aggiunto che l’auto di serie non può garantire entrate in curva di traverso ad alta velocità come quelle da competizione, ma per simulare l’effetto in camera è bastato impostare la curva dopo una partenza in burnout.

Non ci dilunghiamo oltre, ma sappiate che sul finire del video potrete sbirciare tra la tecnologia di bordo della Porsche Cayenne utilizzata come camera car, così come tra le camere e i droni utilizzati per le riprese aeree.

E se abbiamo stuzzicato la vostra curiosità, potete scoprire qualche altro segreto guardando come vengono girate le scene di inseguimento stradale, altrimenti gustatevi il dietro le quinte di Fast & Furious 9, in uscita tra pochissimi giorni nelle sale americane.

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