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Sebbene nel mondo della guida autonoma ci siano ancora molti detrattori, con aziende come Tesla che intanto guidano il settore con il software Autopilot, in Cina l’industria ha già fatto passi da gigante: AutoX è infatti diventata la prima azienda a lanciare una flotta composta da 25 “robotaxi” senza conducente per le strade di Shenzhen.

Come riportato da TechCrunch, la società attualmente non ha reso tali veicoli disponibili per il pubblico per dare priorità a una fase di test del sistema di guida autonoma di “quinta generazione”, costituito da una coppia di sensori LiDAR sui lati, sensori radar 4D e un rivelamento particolarmente accurato degli angoli ciechi. Grazie a questo complesso apparato, il robotaxi può reagire anche agli oggetti più piccoli presenti intorno a esso.

Questi veicoli sono già stati testati da AutoX anche in California, ma senza una prova in città con un numero molto maggiore di automobilisti. Essendo una realtà ancora – più o meno – in fase embrionale, i taxi a guida autonoma di AutoX impiegheranno ancora un po’ di tempo prima di poter ospitare passeggeri: servirà prima un’analisi ulteriore del software in dotazione, dei costi di conversione dei veicoli a causa dell’hardware installato, ma anche il controllo dei regolamenti internazionali. Quello della start-up cinese però rimane un grande passo in avanti, dato che ora i cittadini di tutto il mondo appassionati di tecnologia potranno osservare e magari in futuro usare questi robotaxi nelle loro strade.

Tra l’altro, anche Tesla stava pensando al lancio dei suoi taxi senza conducente, confermati dal CEO Elon Musk per l’arrivo entro la fine del 2020. Purtroppo per loro, però, il primato sembrerebbe nelle mani di AutoX.

FONTE: TechCrunch
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