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Nonostante la mancata partecipazione di Ken Block all’hillclimb di Pikes Peak, l’evento è stato uno spettacolo imperdibile per gli appassionati. Tra le nuvole, la nebbia e foschia di Colorado Springs, i professionisti si sono sfidati e, ad aggiudicarsi il titolo per la terza volta in quattro anni, è stato Robin Shute.

Le condizioni meteorologiche pessime non hanno impedito al già pluricampione del Pikes Peak di aggiudicarsi il terzo trofeo in quattro anni con la sua Wolf TSC 2018, con la quale ha vinto le edizioni 2019 e 2021. Delle tre vittorie, questa è stata la più lenta con un tempo finale di 10:09.525; il record assoluto di Pikes Peak, ricordiamo, ammonta a 7:57.148.

Come potete vedere dal video allegato alla notizia, che mostra l’intera corsa onboard dalla linea di partenza alla cima di Pikes Peak, i rischi dovuti alla scarsa visibilità hanno costretto Shute e gli altri piloti a rallentare nei 20,4 chilometri di percorso: “Queste sono state alcune delle condizioni più difficili in cui abbiamo mai guidato, gareggiando o meno. Era proprio come guidare verso le stazioni sciistiche in caso di maltempo, a quel punto non si correva più”, ha dichiarato Shute alla Colorado Springs Gazette.

Nonostante ciò, egli ha superato la Porsche 911 Turbo S di David Donodue di ben 25 secondi. Al contempo, il settantunenne Rod Millen ha raggiunto l’ottavo posto con la sua classica Tacoma.

In tutto ciò, al Goodwood Festival of Speed Max Chilton ha battuto il record storico con la McMurtry Speirling.

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