Rivenditori di auto usate in allarme: le nuove norme che minacciano il settore

Rivenditori di auto usate in allarme: le nuove norme che minacciano il settore
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Non è certo la prima volta che una nuova regola europea mette in allerta un intero settore. Oggi è il turno dei rivenditori d'auto usate, che lamentano nuove normative in materia di tutela ambientale e del consumatore troppo rigide. Vediamo di cosa si tratta.

A preoccupare il settore la nuova ecotassa che colpisce le nuove immatricolazioni di veicoli con emissioni di CO2 superiori a 161 g/km e l'ecobonus per l'acquisto di nuove auto elettriche o ibride. A lanciare l'allarme è l'Airvo, l'Associazione italiana rivenditori veicoli d'occasione, che tramite il presidente Ercole Messina ha detto: "Il recepimento di alcuni indirizzi normativi stabiliti dall'Ue sta provocando un duro contraccolpo in Italia."

Secondo le nuove normative, sarebbero molti i veicoli a "invecchiare troppo in fretta", un danno immane per un settore che a oggi impiega quasi mezzo milione di persone e contribuisce in maniera importante sul gettito fiscale dello Stato. L'Airvo chiede così che venga introdotto uno standard europeo per calcolare la vita residua di ogni singolo veicolo, poiché la questione "non può essere affidata al giudizio soggettivo di ognuno" ha detto il segretario generale Airvo Salvatore Gravina.

"Abbiamo bisogno di un metodo scientifico per certificare le informazioni che vengono fornite nel contratto di compravendita." A minare il settore anche il boom dei noleggi a lungo termine, come vi abbiamo già raccontato. Vedremo come si evolverà la vicenda.

FONTE: Ansa
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