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Hypercar dopo hypercar Bugatti è sempre stata capace di stupire il mondo, dagli inizi italiani a guida di Ettore Bugatti fino al trasferimento dell'azienda nella città francese di Molsheim. L'ultimo bolide è rappresentato da un esemplare ideato per celebrare sia i 110 anni dalla fondazione dell'azienda, sia la mitica EB110 del '91. Adesso, dopo qualche teaser , è finalmente arrivato e il suo nome è Centodieci.

"Siamo orgogliosi della lunga storia di Bugatti, della quale la EB110 detiene una fetta importante. E' per questo che la celebriamo con una reinterpretazione di questa vettura straordinaria, che assume le sembianze della Centodieci." Queste le parole del boss di Bugatti, Stephan Winkelmann.

L'hypercar trae grande ispirazione dalla EB110 per quanto concerne l'estetica, ma sotto al cofano batte il cuore della Chiron. La Centodieci utilizza infatti lo stesso motore da 8.0 litri W16 sovralimentato da 4 turbocompressori, ma riesce a trarne ben 100 cavalli in più, per un totale che raggiunge la pazzesca cifra di 1.600 stalloni iracondi. Questa differenza è permessa da una revisione nel design del propulsore, che però non ha risolto il problema dell'enorme quantità di calore generata. In soccorso è arrivata una presa d'aria ulteriore, la quale ha consentito di tenere a bada il surriscaldamento.

Le prestazioni sono esorbitanti. Da zero a cento in 2,4 secondi, che diventano 6,1 per arrivare a 200 e 13,1 per i 300. La velocità massima è limitata elettronicamente a 380 km/h, cioè 40 meno della Chiron. Il motivo principale di questo piccolo deficit è il carico aerodinamico estremo raggiunto dalla Centodieci, che però le permette velocità in curva al di sopra di ogni immaginazione.

Il direttore del design in Bugatti, Achim Ascheidt, ha affermato che è stata dura raccogliere la sfida di dare alla luce l'erede della EB110 non lasciandosi accattivare dalla vettura originale. "Abbiamo affrontato molte sfide tecniche in termini di sviluppo e design della Centodieci. Trasportare un look classico nel nuovo millennio senza copiarlo è stato tecnicamente complesso, per usare un eufemismo. Abbiamo dovuto ideare un modo tutto nuovo per combinare i complessi requisiti aerotermici della sottostante tecnologia Chiron con un aspetto esteriore totalmente differente."

All'anteriore è sempre presente la classica "C" che Bugatti utilizza per immettere aria nel radiatore tramite la punta del muso. I fari sono caratterizzati invece da una costruzione assai particolare, probabilmente divisiva nell'apprezzamento del pubblico, ma si tratta sicuramente un'opera estetica unica. D'altro canto della fiancata salta subito all'occhio la presenza dei cinque fori rotondi ad omaggiare la particolarità dell'EB110, mentre per la coda non è stato utilizzato nessun elemento conosciuto e scende con un angolo retto a formare una linea perpendicolare con l'asfalto con fari, alettone e scarichi chiamati a dominarne l'impatto visivo attraverso scelte di design distintive.

Chiunque di voi si aspetta di certo che un gioiello del genere sarà molto raro. Noi ve lo confermiamo e anzi, rafforziamo questa convinzione: ne vedremo invero soltanto 10 esemplari e saranno richiesti 9 milioni di dollari per portarne a casa uno, ma a quanto pare dovrete darvi per vinti poiché sono già spariti.

Ma prima di lasciarvi alla degustazione della galleria di immagini in calce vi consigliamo di dare un'occhiata a questa notizia, che sembra vedere sempre più vicino l'arrivo di un SUV prodotto dalla casa francese.

FONTE: thedrive
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