Rischia un clamoroso incidente per un servizio fotografico in IndyCar

Rischia un clamoroso incidente per un servizio fotografico in IndyCar
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Un incidente in gara può essere causato da molteplici fattori, a volte entra in azione la fatalità del destino, mentre in altri casi i motivi sono sciocchi ed evitabili. Durante le prove libere del giovedì di IndyCar, che hanno preceduto la 500 Miglia di Indianapolis, è andata in scena la seconda casistica.

Il team Rahal Letterman Lanigan Racing ha avuto la brillante idea di improvvisare un servizio fotografico durante le prove libere. I tre piloti ufficiali del team, Santino Ferrucci, Graham Rahal e Takuma Sato - vincitore della scorsa Indy 500 - si sono affiancati nel rettilineo dell'ovale, rallentando fino a circa 160 km/h. Dietro di loro Simona de Silvestro e Scott McLaughlin sono riusciti a rallentare, il problema è sorto quando è giunto Colton Herta, colto alla sprovvista dal ritmo lento delle monoposto che lo precedevano.

Il giovane americano classe 2000 è riuscito per pochi millimetri ad evitare un incidente ad oltre 350 km/h, passando nell'angusto spazio tra McLaughlin e le barriere dell'autodromo. Herta ha commentato a caldo l'accaduto con parole poco diplomatiche: “Vanno a 100 miglia all'ora sul rettilineo principale mentre solitamente si va a 220. Chiunque sia il responsabile di questo in Rahal è un perfetto idiota e sta rischiando la vita di tutti quelli che corrono, per la cosa più stupida che io abbia mai visto”, aggiungendo “Non sono arrabbiato con Scott e Simona. Sono quei ragazzi di Rahal che hanno rovinato tutto.”

La direzione gara non è rimasta a guardare ed ha tolto ai tre piloti Rahal 30 minuti di prove nella giornata di venerdì, un appuntamento essenziale per trovare la giusta messa a punto per qualifiche e gara. Non ne è stato felice Bob Rahal, patron del team, che ha accusato il team Penske di aver fatto la stessa identica cosa senza incorrere in penalità, dichiarando inoltre che è successo durante una sessione di pit-stop e al primo giro. Quel che è certo è che Colton Herta ha rischiato la vita per un paio di foto.

Sono tantissimi gli italoamericani che hanno corso in IndyCar, il più noto è Mario Andretti, un'assoluta leggenda, campione del mondo di Formula 1 nel 1978 e campione CART nel 1984. Andretti fino allo scorso anno ha prestato servizio alla serie americana guidando la IndyCar a due posti. La IndyCar è proiettata verso il futuro, quest'anno debutterà la Indy Autonomous Challenge, una gara di monoposto a guida autonoma.

FONTE: The Drive
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