Rimac a gamba tesa su Bugatti: l'affare è di proporzioni ciclopiche

Rimac a gamba tesa su Bugatti: l'affare è di proporzioni ciclopiche
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Le voci di corridoio su un eventuale acquisto di Bugatti da parte di Rimac Automobili si rincorrono fin dallo scorso mese di settembre, quando la rivista tedesca Manager Magazin affermava che l'accordo sarebbe stato annunciato di lì a pochi mesi.

Il secondo capitolo del racconto è iniziato nel marzo di quest'anno poiché Mate Rimac, fondatore della casa automobilistica croata, ha proprio in quel momento confermato le trattative con Porsche per incrementare da 157 a 181 milioni di dollari gli investimenti della casa di Stoccarda nel titolo Rimac. Adesso però sembra che la faccenda si faccia decisamente più seria, dato che per il 2022 le operazioni raggiungeranno un altro livello.

E' sempre Manager Magazin a far sapere, tramite un nuovo report, che Rimac offrirà presto una colossale cifra per strappare Bugatti al Gruppo Volkswagen, del quale fa ovviamente parte anche Porsche. Per il momento i dettagli sulla questione sono molto scarsi, anche se l'agenzia Reuters dice che l'accordo si materializzerà attraverso una joint venture per la quale Rimac detterà il 55 percento di Bugatti, mentre a Porsche andrà il restante 45 percento. In tal senso fu lo stesso Mate Rimac, non molte settimane fa, a dichiarare:"Le quote Porsche aumenteranno, ma non si avvicineranno affatto al 50 percento, per cui Rimac resterà indipendente."

Per nostra sfortuna non possiamo andare molto oltre, in quanto quello che avete appena letto rappresenta l'interezza delle informazioni trapelate finora. Pare proprio che tutti gli attori in gioco stiano facendo qualunque cosa per mantenere segrete le trattative, e le difficoltà che la stampa sta riscontrando nello strappare anche una minuzia in più ne è la palese testimonianza.

Nel frattempo sia Reuters che Manager Magazin credono che Rimac andrà a quotarsi in borsa entro un anno con l'obiettivo di raggiungere una valutazione pari a 6,06 miliardi di dollari. Da parte nostra ci teniamo a ribadire il fatto che non ci sia nulla di ufficiale sugli argomenti appena discussi, ma non vediamo l'ora di saperne di più direttamente dalle fonti.

Per chiudere senza allontanarci dal brand croato non possiamo non citare la presentazione della stratosferica Rimac Nevera: il mostro a zero emissioni ha già dimostrato prestazioni incredibili, e al momento incarna il bolide da strada più veloce al mondo in termini di accelerazione. Tra l'altro un esemplare di Nevera è già stato multato per eccesso di velocità sulle strade pubbliche, ma basta sfiorare il pedale destro per superare i limiti imposti dalla legge.

FONTE: motor1
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