Così i riconoscimenti biometrici rivoluzioneranno la sicurezza nelle auto

Così i riconoscimenti biometrici rivoluzioneranno la sicurezza nelle auto
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Le macchine del futuro? Si avviano come gli smartphone, grazie alle impronte digitali o al riconoscimento facciale. I dati biometrici non aumentano solo la sicurezza, ma finiranno anche per ridurre gli incidenti grazie al monitoraggio della salute dell'automobilista. Un primo assaggio di questo nuovo mondo ce l'aveva dato la Genesis Essentia.

La concept di Hyundai permetteva di aprire le porte dei veicolo usando le impronte digitali, mentre il riconoscimento facciale permetteva di avviare la propulsione elettrica.

Trai tanti, è anche il Gruppo Continental a lavoro per assicurarsi che queste tecnologie arrivino quanto prima sulle auto di serie dedicate al pubblico di massa. Per l'azienda tecnologie come riconoscimento facciale e sensori per le impronte non saranno le uniche novità a bordo dei veicoli: altri sensori aprono un nuovo scenario dove si riducono gli incidenti su strada, grazie alla possibilità di monitorare lo stato di salute e le condizioni fisiche di chi guida.

Si pensi alla possibilità di rilevare il battito cardiaco grazie a delle cinture di sicurezza smart, come quella brevettata da Apple.

Stanchezza, distrazioni e malori sono tutte cose che in futuro potranno essere tenute sotto controllo, riducendo i pericoli per gli altri automobilisti.

Il riconoscimento facciale diventa quindi non solo un modo per prevenire i furti, ma anche un valido strumento per riconoscere l'affaticamento, avvisando l'automobilista con spie e suoni appositi e, forse, addirittura impedendo la guida finché le condizioni ottimali non vengono ripristinate.

FONTE: Ansa
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