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Quanti modi conoscete per ricaricare una Tesla? Beh sicuramente collegandola alla rete di casa o a una colonnina Supercharger, il nostro amico Matteo Valenza ha anche provato a ricaricare una Model 3 con un generatore portatile e con una nuova Hyundai Ioniq 5 con corrente in uscita. Oggi scopriamo un nuovo, particolare metodo.

Lo youtuber Cyber Hooligan ha ben pensato di portare la sua Tesla Model 3 in mezzo al nulla, con la batteria all'1% e meno di 5 km di autonomia. Con il primo Supercharger a 98 km di distanza e la casa dello youtuber lontana 103 km, l'idea è stata questa: farsi trainare da un'altra vettura per vedere quanta energia avrebbe ricaricato il sistema rigenerativo Tesla.

Parliamo di fatto del metodo meno conveniente e pratico per ricaricare una Tesla, il risultato però potrebbe essere interessante. Percorrendo infatti 1,61 km (1 miglio), lo youtuber ne ha ricaricati 11,27 (7 miglia); dopo 7 chilometri e mezzo, la Tesla segnava come autonomia residua 50 km. Arriviamo così alle conclusioni: la Model 3 è stata trainata per 10 km e ha raggiunto 64 km di autonomia, ricaricandone circa 60.

Il metodo sicuramente funziona e il sistema rigenerativo di Tesla è alquanto efficiente, nell'equazione però bisogna aggiungere il coinvolgimento di un'altra auto (che ha anche rischiato di surriscaldarsi) e il suo consumo di carburante. In situazioni di emergenza, volendo coprire 50 km di strada, magari non sarebbe necessario venire trainati per tutto il percorso, ne basterebbe metà per poi continuare con la propria energia, ma è davvero un caso limite.

A proposito dei Supercharger che abbiamo nominato sopra: presto Elon Musk aprirà i Supercharger a tutti gli utenti di auto elettriche, sarà dunque ancora più difficile rimanere a secco...

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