Revel blocca lo sharing senza patente obbligatoria dopo due incidenti mortali

Revel blocca lo sharing senza patente obbligatoria dopo due incidenti mortali
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Spesso ce la prendiamo con l'Unione Europea per via delle sue troppe e specifiche leggi, lodiamo gli Stati Uniti come terra di assoluta libertà dove tutto è permesso, questo però non sempre è un bene... La compagnia di scooter sharing Revel ha bloccato i servizi dopo la morte di due utenti e decine di altri incidenti.

Perché abbiamo iniziato l'articolo con la pappardella sulle regole? Beh Revel è stata in grado di lanciare il suo servizio di scooter sharing a New York City senza richiedere l'obbligo di patente ai suoi utenti... Questo ha portato a decine di incidenti più e meno gravi in meno di un anno, con polemiche e denunce, nulla però è cambiato finché non c'è scappato il morto. Anzi due.

La prima vittima è stata la reporter CBS Nina Kapoor, seduta sul sedile posteriore di uno scooter Revel prima di un incidente all'inizio di luglio 2020. Due settimane dopo stessa sorte è toccata a un uomo del Queens che ha sbattuto con il suo scooter a noleggio Revel contro un palo, rimanendo ucciso. In seguito a questi eventi, la società ha deciso di sospendere il servizio nella città di New York, annunciando lo stop con un tweet.

Ora la startup rivedrà tutta la sicurezza relativa ai suoi veicoli e lancerà di nuovo il servizio (o almeno spera) in un prossimo futuro. Questa storia ci riporta tragicamente anche ai recenti fatti avvenuti in Italia con i monopattini elettrici: non c'è bisogno di patente per guidarli, possono usarli anche gli adolescenti da 14 a 17 anni purché abbiano il casco, abbiamo però visto come delle ragazze abbiano avuto un incidente andando contromano in provincia di Milano. Che serva un patentino anche per guidare veicoli come eBike e monopattini?

FONTE: RideApart
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