Renault riprende attività in Russia...e le sospende di nuovo: colpita anche Lada

Renault riprende attività in Russia...e le sospende di nuovo: colpita anche Lada
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Se da una parte Toyota e Volvo segnalano problemi con la produzione delle auto, dovuta dalla carenza dei chip che continua a colpire il settore automotive e tech, dall’altra Renault ha deciso di riavviare la produzione in Russia...e sospenderla di nuovo dopo pochi giorni: la pressione internazionale si fa sentire.

Come ben sappiamo, nel corso delle ultime settimane diversi produttori di automobili hanno ufficialmente arrestato la produzione e vendita di veicoli sul mercato russo in seguito all’invasione dell’Ucraina ordinata dal Cremlino. Tra questi, anche Ferrari e Lamborghini hanno abbandonato lo scenario russo con decisioni che sembrano quasi essere definitive.

Tuttavia, la situazione di Renault è decisamente peculiare: si tratta, infatti, del brand numero uno in Russia in quanto proprietario di una quota di maggioranza di Lada Auto Holding, da cui il popolare e apprezzatissimo marchio Lada. Risulta quindi ovvio comprendere le ragioni per cui Renault abbia deciso giorni addietro di riavviare la produzione di veicoli sul suolo russo. La notizia ha fatto rapidamente il giro del web, specialmente sui social, dove non sono mancate critiche sonore nei confronti della casa automobilistica di Boulogne-Billancourt.

Apparentemente alla luce delle proposte di boicottaggio del marchio francese da parte del pubblico, Renault ha quindi confermato proprio sui social che sospenderà sine die la produzione di veicoli nell’impianto collocato a Mosca, ovverosia nell’intera Russia. Inoltre, Renault Group sta valutando le opzioni a sua disposizione in merito alla quota di maggioranza di AVTOVAZ e Lada Auto Holding in suo possesso, tra cui la vendita, “agendo responsabilmente per i suoi 45.000 dipendenti in Russia”.

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