Renault non crede nel ban del 2035: 'Vogliamo auto ibride fino al 2040'

Renault non crede nel ban del 2035: 'Vogliamo auto ibride fino al 2040'
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Dopo la pausa estiva, i grandi produttori automotive sono tornati a parlare prepotentemente dell’addio a benzina e gasolio fissato dall’Europa nel 2035. Ora è Renault, dall’IAA Mobility 2021 di Monaco, a togliersi un sassolino dalla scarpa.

Secondo il gigantesco produttore francese, il 2035 è una data troppo vicina per permettere uno switch adeguato. Non tanto per via delle tecnologie elettriche, che maturano giorno per giorno, ma per i costi: Renault è convinta che spostare la data dello switch al 2040 sia decisamente meglio, così da avere vetture dai costi più accessibili per il grande pubblico.

Come ben sappiamo, il Gruppo Renault, che al suo interno ingloba anche Alpine e Dacia, sta investendo in modo massiccio nell’elettrificazione, a listino ha l’ottima Zoe 100% elettrica (per saperne di più qui trovate la nostra prova della Renault Zoe elettrica) ed eccellenti modelli Full Hybrid e Plug-in Hybrid (per fare qualche esempio, qui la nostra prova del nuovo Captur E-Tech Hybrid e il test della nuova Arkana E-Tech Hybrid).

Sul fronte Dacia inoltre abbiamo visto come la nuova Spring stia facendo faville a livello di vendite, per via del suo incredibile rapporto qualità/prezzo. Il Gruppo Renault dunque non è messo neanche così male in vista dello switch, ha già promesso che dal 2030 9 veicoli su 10 saranno elettrici, eppure sembra che il 2035 sia troppo presto anche per lui.

Queste le parole che Gilles Leborgne ha detto ad Auto Express: “Spingeremo le auto ibride fino al 2034, perché dal 2035 verranno vietate anche loro. Non sappiamo però se questo sia davvero l’approccio giusto, chiederemo dunque una via più agevole per arrivare allo switch elettrico, magari mantenendo una buona quota di auto ibride fino al 2040.” Effettivamente, dal nostro punto di vista, avere Full Hybrid e Plug-in Hybrid anche dopo il 2035 non sarebbe poi così un male, bisognerà però vedere cosa ne penserà la Commissione Europea.

FONTE: Electrek
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