Reddito di Cittadinanza: quando le auto bloccano il sussidio, le regole

Reddito di Cittadinanza: quando le auto bloccano il sussidio, le regole
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Dopo l'approvazione della Legge di Bilancio e la discussione degli ultimi dettagli in Consiglio dei Ministri, il tanto amato/odiato Reddito di Cittadinanza è stato ufficializzato in via definitiva. Fra le regole, anche alcuni paletti relativi alle auto.

Parliamo del provvedimento cardine del Movimento 5 Stelle che prevede un bonus fino a un massimo di 780 euro al mese a persona e 1.330 euro al mese per un nucleo familiare con tre figli a carico. Il Reddito, che si potrà usare soltanto attraverso l'ormai famosa Carta RDC, carta di pagamento elettronica spendibile solo in beni di prima necessità, può esser richiesto da chi è residente in Italia da almeno 10 anni, abbia un valore ISEE inferiore a 9.360 euro e determinati requisiti in materia di patrimoni mobiliari e immobiliari.

Anche possedere un'auto però può significare l'inclusione o l'esclusione dal reddito: ad esempio non si può ottenere il Reddito di Cittadinanza se si è intestatari di un'auto immatricolata nei sei mesi antecedenti la richiesta - vale anche se si ha un leasing o un noleggio a lungo termine. Possedere un'auto con cilindrata superiore a 1.600 cc, o una moto superiore ai 250 cc, immatricolati nei due anni antecedenti la richiesta renderà impossibile ottenere il Reddito. Vengono esclusi dall'equazione tutti quegli automezzi che godono di agevolazioni fiscali e sono rivolti a un pubblico con disabilità. Di questi "paletti" avevamo già parlato tempo fa, quando vi era in circolo solo una bozza, ora però è stato tutto confermato.

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