Il record della Pikes Peak per le auto diesel è di questa Radical con motore TDI e 3 turbo

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L’edizione 2023 della Pikes Peak è stata una delle più ricche quanto a mezzi che si sono avvicendati lungo la sua salita che porta al traguardo dopp 156 curve e tornanti, ma se pensate che il Ford SuperVan 4.2 sia il più estremo vi sbagliate di grosso: al via c’era anche una Radical da record con motore Volkswagen diesel e tre turbo.

La Pikes Peak International Hill Climb è una competizione che ammette ancora una certa libertà di espressione in fatto di veicoli da schierare (guardate la Radford Pikes Peak Edition alla conquista del Colorado), e a seconda del tipo e di grado di preparazione ci sono diverse categorie in cui gareggiare. Tra le tante c’è anche quella riservata alle vetture con motore a gasolio, il cui record era nelle mani di un estremo pick-up Ford F-1 Cummins del 1949.

Il nuovo record della categoria è però passato saldamente nelle mani della suddetta Radical SR messa a punto dall’ingegnere e pilota Gregoire Blachon, che da 10 anni corre alla Pikes Peak a bordo di veicoli diesel, ma conquesta sua ultima creazione è finalmente riuscito a portarsi a casa il primato, siglando un tempo di 10:25,071, ovvero un minuto in meno rispetto al precedente record.

Il segreto della vettura è il suo propulsore, un Volkswagen TDI 4 cilindri da 2.0 litri che assieme ai suoi tre turbo - l’asso della manica dell’intero progetto - hanno permesso di portare a casa il record con un margine degno di nota. Come spiegato da Blachon, la Pikes Peak è caratterizzata in particolare da cinque tornanti particolarmente lenti e ripidi, dove la prontezza di risposta all’apertura del gas è fondamentale, specie su un diesel, per questo ha adottato tre turbine che offrono spinta lungo l’intero arco di erogazione.

Una prima turbina da 24 mm “spinge” dai 20 ai 45 psi, ma quando la girante tocca i 245.000 giri si attiva il secondo turbo da 45 mm. Quando questo raggiunge i 165.000 giri si passa poi ad un terzo turbo da 71 mm, con una pressione massima che raggiunge i 70 psi. Facile a dirsi, ma lo sviluppo ha richiesto mesi di lavoro e messa a punto, visti anche gli innumerevoli sensori a bordo che sorvegliano e tendono sotto controllo tutto il propulsore per far sì che possa operare al meglio e in sicurezza, ma il sudore è stato ripagato con una vittoria di classe e un record di categoria che sarà difficile da eguagliare.