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Quando si parla di rally, prima o poi si cita il periodo delle auto Gruppo B, perché nella storia dei rally quelle auto hanno lasciato il segno in tutti i sensi, a partire dalle prestazioni così folli da diventare pericolose, al punto da bandirle definitivamente. Ma alcune creature mitiche vivono ancora, e questa Ford RS200 ne è la prova.

Quando si dice Gruppo B saltano subito in mente le immagini della Lancia Delta S4 e dell’Audi Quattro S1 (qui potete vedere la tedesca in azione tra le mani di Henry Catchpole), ma dimenticarsi della Ford RS200 è un grandissimo errore. Quest’auto infatti è stata anch’essa una pietra miliare del periodo perché nata espressamente per correre nei rally. Questo esemplare in particolare è del 1986, e venne costruito per partecipare al campionato del mondo rally dello stesso anno.

Il regolamento del tempo richiedeva la produzione di almeno 200 vetture per l’omologazione, ma nel 1986 ne vennero omologate soltanto 140,e quella che vedete in questo articolo, che porta il numero 169 sul telaio. Stando a quanto riportato dal venditore Bring A Trailer, si tratta di un modello rimasto fermo fino al 1994 in uno stabilimento inglese della Ford, anno in cui venne acquistata e portata in Michigan per oltre 15 anni.

Di fatto è un’auto omologata per correre, ma che in realtà non ha mai posato le ruote sui terreni di gara, ed è rimasta perfettamente intonsa nel suo candido Diamond White, con paraspruzzi e interni in tinta rossa. Le particolarità della RS200 non sono poche, a partire dall’intercooler montato sul tetto assieme all’ampia presa d’aria per raffreddarlo, mentre a livello meccanico non si può rimanere indifferenti di fronte alla bellezza meccanica che si cela sotto al portellone in vetroresina del cofano.

In bella vista c’è il motore 1.8 litri Cosworth DOCH in posizione centrale, capace di una potenza di 260 CV trasmessi a tutte e quattro le ruote attraverso un cambio manuale a 5 rapporti e tre differenziali a slittamento limitato, affiancato dai doppi ammortizzatori per ruota del sistema di sospensioni indipendenti. Anche nella versione stradale, i cerchi sono in magnesio per limitare il peso delle masse rotanti, e i sedili sono da corsa. La versione da competizione, nella sua massima evoluzione, poteva esprimere una potenza di circa 850 CV per uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 2,2 secondi, numeri da capogiro ancora oggi.

Questo modello ha subito un processo di restauro e di manutenzione completa nel 2020, e quest’anno è stata acquistata da un rivenditore in Florida, che adesso l’ha messa all’asta al prezzo di 200,000 dollari, poco più di 169,000 euro al cambio attuale. La vettura non ha mai corso nei rally, ma non ha percorso nemmeno molti chilometri, dal momento che il cruscotto indica soltanto 5600 km.

Di recente lo stesso venditore ha messo all'asta un’altra RS200, ma in quell’occasione si trattava della versione Evolution, molto più potente e pensata per correre la stagione rally del 1987, anno in cui vennero poi abolite le Gruppo B.

FONTE: Motor1
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