La produzione dell'Aventador potrebbe ripartire dopo l'incendio della nave carica di Lambo

La produzione dell'Aventador potrebbe ripartire dopo l'incendio della nave carica di Lambo
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La scorsa estate Lamborghini annunciò il pensionamento della Aventador dopo che anche tutte le versioni Ultimae sono andate sold out. La versione speciale doveva essere il canto del cigno del modello, prodotta in soli 350 esemplari coupé e 250 roadster, ma a quanto pare il pensionamento dell'Aventador verrà rimandato.

Giorni fa infatti abbiamo assistito al disastro della nave cargo andata in fiamme mentre trasportava numerose Porsche, Bentley, Audi e appunto Lamborghini, per un totale di 4000 veicoli andati in fumo. Limitandoci all’analisi dei danni riportati dalla casa di Sant’Agata Bolognese, risulta che la maggior parte delle auto andate distrutte siano Urus, ma c’erano anche tante Huracan e Aventador pronte per essere consegnate ai legittimi proprietari, che attendevano l’arrivo delle loro supercar da oltre un anno.

Per questo motivo, Andrea Baldi, CEO di Lamborghini America, ha affermato ai microfoni di Automotive News Europe, che c’è la possibilità che la produzione della Aventador possa ripartire. Dovranno quindi valutare quante sono quelle riparabili e quelle completamente distrutte. Ai clienti verrà quindi notificato lo stato della vettura e l’eventuale processo di riparazione.

Per coloro che aspettavano Urus e Huracan il problema è minore, perché entrambi i modelli sono ancora in produzione, mentre per l’ultima supercar del toro motorizzata esclusivamente dal V12 la situazione è quindi più complessa, dato che era uscita di scena per lasciare posto all'erede dell'Aventador attesa per il 2023, ma questa vicenda potrebbe portare dei ritardi sulla tabella di marcia della casa bolognese.

FONTE: Motor1
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