Il prezzo delle auto compatte potrebbe raddoppiare con l'Euro 7

Il prezzo delle auto compatte potrebbe raddoppiare con l'Euro 7
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Lasciamo da parte le auto di lusso e le sportive, e soffermiamoci invece sulle compatte. In particolare pensiamo alle case costruttrici che basano il loro fatturato proprio sul cosiddetto segmento B. Presto potrebbero essere costrette a rivedere le proprie strategie, a causa degli investimenti necessari all’allineamento con le future norme Euro 7.

Il mercato europeo è sempre più dominato da crossover di piccola o media taglia, anche a livello urbano, ma il segmento B rimane comunque uno dei più rilevanti. Questi veicoli diventano sempre più complessi ed evoluti tecnologicamente, aumentando quindi lo sforzo delle case costruttrici, che a breve si ritroveranno ad affrontare anche le nuove norme anti inquinamento che dovrebbero diventare effettive sul finire del 2025. Quanto detto comporterà un innalzamento dei prezzi, via via superiori.

Il CEO di Renault, Luca De Meo, recentemente si è espresso su vari argomenti, tra i quali lo stop dello sviluppo delle motorizzazioni diesel e i piani strategici dell’azienda sempre più votati al mondo dell’elettrico - proprio come Honda, il cui futuro sarà full electric - e in un’intervista rilasciata ad Autocar ha affrontato anche il tema delle auto compatte.

De Meo ha spiegato che per adattarsi alle nuove norme, le auto dovranno adottare un particolare filtro antiparticolato contenente platino, rodio e altri elementi costosi, che ovviamente andranno equipaggiati su varie tipologie di vetture, dalle city car alle ammiraglie. Quest’ultime possono avere un filtro più grande, ma è più economico in termini percentuali e il cliente può permettersi la spesa. Nel caso delle auto compatte la faccenda diventa ben diversa.

Non vogliamo tediarvi con dati e statistiche, ma soffermandoci sulle parole espresse dal CEO di Renault, è possibile che il prezzo delle vetture compatte a motore termico possa raddoppiare nel momento in cui entreranno in vigore le normative Euro 7. Questo è uno dei motivi per cui anche Renault si sta indirizzando verso il mondo dell’EV, anche perché le batterie sono ogni anno più economiche a differenza del motore termico che, per rimanere più pulito, necessita di continui investimenti.

FONTE: Motor1
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