Presto le auto elettriche potrebbero costare molto meno, merito del pessimismo attuale

Presto le auto elettriche potrebbero costare molto meno, merito del pessimismo attuale
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Il 2024 non è iniziato molto bene per le auto elettriche. Attorno all’alimentazione si respira una pessima aria, una sorta di “negatività diffusa” che però potrebbe - paradossalmente - aiutare il settore. Ecco perché.

La domanda di nuovi EV è calata un po’ in tutta Europa e i motivi sono noti a tutti: i prezzi alti e il supporto “a metà” degli incentivi, soprattutto in alcuni Paesi come Italia e Germania, non sta spingendo in alto le vendite (in Italia a gennaio 2024 vendute solo 2.900 EV). Un’onda negativa che ci trasciniamo dal 2023, con le elettriche che in Italia sono cresciute solo di mezzo punto rispetto al 2022. Tutte queste ombre però potrebbero giocare un ruolo positivo per il settore, poiché la scarsa domanda starebbe spingendo verso il basso i prezzi dei materiali. È una classica regola del mercato: quando la domanda è alta, tutto ha un prezzo maggiore, quando invece la domanda cala, i prezzi scendono. Di conseguenza, banalmente, molto presto le auto elettriche potrebbero costare meno.

Lo ha confermato anche Carlos Tavares, il CEO di Stellantis: “Il rallentamento della domanda in merito ai veicoli elettrici sta avendo un enorme impatto sul costo delle materie prime. Questo ci sta aiutando a ridurre il costo di produzione delle BEV, a un ritmo più veloce delle auto tradizionali”. Materie prime più convenienti potrebbero dunque aiutare i produttori ad abbassare i prezzi di listino, andando così a risolvere (o comunque a migliorare) un aspetto estremamente criticato delle auto elettriche.

FONTE: Autocar

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