La Porsche Taycan si aggiorna in officina, non OTA come le Tesla: perché?

La Porsche Taycan si aggiorna in officina, non OTA come le Tesla: perché?
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Sognate di aggiornare la vostra auto come fosse uno smartphone, senza fili over-the-air, a casa? Magari aggiungendo potenza, migliorando le prestazioni? Elon Musk ha fatto sì che tutto ciò diventasse realtà con le sue Tesla, muovendosi però al "confine della legalità". Porsche invece vuole aggiornare la sua Taycan in officina.

Non è la prima volta che ci occupiamo di aggiornamenti OTA per auto. Già qualche tempo fa vi abbiamo spiegato come mai alcuni produttori vi costringono ad andare in concessionaria per effettuare aggiornamenti software più corposi, al contrario di Tesla che invece con il 4G fa di tutto e di più. Ebbene il produttore americano si muove con tale libertà poiché crea le sue auto negli USA, in California, dove tutto è concesso a differenza dell'Europa.

Da noi quando un'auto viene omologata, non può essere modificata in modo clamoroso con aggiornamenti software OTA, è sempre necessario che sia il produttore ad aggiornare l'auto e a controllare che tutto funzioni. Per questo motivo tutte le nuove auto, pensiamo alla Volkswagen Golf 8 ad esempio o alla suddetta Porsche Taycan, richiedono una visita in officina per gli update più corposi. Ciò che i produttori europei possono aggiornare OTA sono "piccole cose", magari nuove app del sistema di infotainment, piccole migliorie al software di bordo, ma non possono toccare le prestazioni dell'auto.

Porsche conferma questo modus operandi anche per l'avanzata Taycan elettrica: "Gli aggiornamenti OTA sono già utilizzati per piccole aggiunte e migliorie. Per update di rilievo, che magari usano una grande mole di dati, è necessario recarsi in un Porsche Center che garantisca una linea internet ad alta velocità. Inoltre ogni centro verificherà il corretto funzionamento della Control Unit dopo ogni aggiornamento. Vista la complessa tecnologia a bordo della Taycan, vogliamo che tutto funzioni a dovere e che siano tecnici specializzati a controllare la procedura di aggiornamento".

Sicuramente un pensiero in più per l'utente, che dovrà perdere "fisicamente" del tempo per portare l'auto in officina, ma forse una procedura più sicura. Voi da che parte state invece? Approvate gli aggiornamenti borderline di Tesla?

FONTE: InsideEVs
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