La Porsche Mission R è molto più di una show car, scopriamo perché

La Porsche Mission R è molto più di una show car, scopriamo perché
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Presentare una concept car come la Porsche Mission R non è un compito facile per designer e ingegneri. Servono mesi per trasformare idee e bozze in un prodotto finito. Spesso per vetture simili si usano modelli in scala 1:1, al limite sostenuti da una piattaforma del gruppo. Porsche ha deciso di fare di più, molto di più.

La Porsche Mission R è a tutti gli effetti una vettura guidabile su pista, le è stata data la stessa attenzione che avrebbe avuto un'auto di produzione durante le fasi di progettazione CAD. “Questa è la filosofia Porsche”, ha affermato Michael Behr, responsabile del progetto tecnico. “Questo prototipo è, ovviamente, una show car attualmente, ma soddisfa anche gli standard tecnici più alti”.

Lo statore del motore elettrico è dotato di raffreddamento diretto, mentre i due motori e le batterie sono raffreddati ad olio. Un trucco che Porsche aveva ideato quando correva nel WEC con la 919 Hybrid. Il peso della Mission R è all'ordine dei 1.500 chilogrammi. Per raggiungere ciò è stata ampiamente utilizzata la stampa 3D. Molti elementi, tra cui la scatola del cambio, hanno così risparmiato il 30% del peso rispetto alla versione fusa.

La carrozzeria è arrivata soltanto dopo la fine dei lavori sull'autotelaio, testato a fondo in pista dal collaudatore Lars Kern, che ha stuzzicato l'appetito dei fan dichiarando “quello che si sta creando qui sarà molto divertente”.

È palese che dietro la Mission R si cela un'automobile di produzione, molto probabilmente la nuova generazione di Cayman/Boxster; bisognerà tuttavia aspettare almeno fino al 2025. Nell'attesa vi consigliamo di dare un'occhiata ad alcune delle concept car Porsche più belle mai realizzate.

FONTE: Carscoops
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