Porsche condannata a pagare 40 milioni di euro: l'azienda accetta il verdetto

Porsche condannata a pagare 40 milioni di euro: l'azienda accetta il verdetto
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Porsche sta affrontando qualche problemuccio legale in Germania, dove un tribunale ha appena obbligato l’azienda di Stuttgart a pagare 40 milioni di euro. La compagnia ha accettato di pagare la somma senza procedere al legittimo ricorso.

Sul banco ci sarebbero alcune dichiarazioni fiscali errate oppure incomplete, che la casa automobilistica tedesca avrebbe fornito (oppure omesso) tra il 2009 e il 2016. Il tribunale incaricato ha così sanzionato Porsche a pagare 9,9 milioni di euro per illecito amministrativo e 30,1 milioni di euro come ammenda per tutti i vantaggi fiscali ottenuti in seguito alle dichiarazioni errate.

Nessun dipendente dell’azienda è stato invece sanzionato o condannato, i sei membri del consiglio indagati (fra quelli ancora in carica e quelli che invece hanno già abbandonato la posizione) hanno ottenuto l’archiviazione delle accuse di mancata vigilanza. Si è parzialmente salvato anche Uwe Hück, il capo del consiglio di fabbrica a cui è stata contestata una retribuzione eccessiva per la sua posizione.

Il dipendente è stato accusato anche di aver utilizzato per scopi personali buona parte dei fondi destinati al consiglio di fabbrica negli anni che vanno dal 2013 al 2018, in questo caso però il giudizio è stato sospeso, evidentemente il tribunale ha bisogno di altro tempo per arrivare a sentenza.

Una sanzione che si rifà a un’altra “epoca” di Porsche, che oggi si è lasciata quei problemi amministrativi alle spalle ed è pronta ad affrontare il futuro, con modelli come la nuova Taycan Cross Turismo che abbiamo guidato in anteprima in Francia.

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