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Coloro che seguono attentamente Porsche si staranno ponendo delle domande in seguito alla lettura del titolo. La Porsche Carrera GT è stata infatti prodotta a partire dal 2003 e non dal 2000. Come mai quindi la vettura compie 20 anni e non 17?

Il motivo è che il primo esemplare in assoluto della maestosa supercar, un concept "primitivo", è stato guidato già il 28 settembre del 2000 da parte di Walter Rohrl per le vie di Parigi sotto gli occhi dei media internazionali e fiancheggiata da un certo numero di motociclette della polizia francese.

Lo studio che ha portato alla realizzazione della vettura aveva l'obiettivo di realizzare una macchina da corsa la quale avrebbe dovuto partecipare alla 24 Ore di Le Mans. Essa nel 1998 possedeva un motore V10, un telaio in fibra di carbonio ed era conosciuta internamente come 9R3. Porsche decise di evitare il ritorno alla leggendaria competizione appena menzionata, ma volle comunque tenere parte del progetto per basarci una vettura stradale dal V10. Così, circa tre anni dopo, la versione definitiva della Carrera GT si mostrò al mondo al Salone dell'Automobile di Ginevra.

Nel momento del debutto la Carrera GT era la prima auto al mondo a godere di frizione a secco composta da due dischi in ceramica, e in ceramica erano anche i freni a disco, mentre implementava assali pushrod a doppio braccio oscillante con guida e sospensioni separate, scocca dei sedili leggerissima e telaio monoscocca. La cilindrata del motore crebbe poi dagli iniziali 5,5 litri a 5,7 litri, mentre il peso complessivo si attestò sui 1.380 chilogrammi.

Il team scelse di implementare un cambio manuale a sei rapporti, attraverso il quale il motore scaricava tutta la sua esuberanza verso le ruote posteriori. L'unità erogava 612 cavalli di potenza a 8.000 giri al minuto e 590 Nm di coppia a 5,750 giri: il risultato è che la Carrera GT volava da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi e superava i 300 km/h di velocità massimale. Per l'epoca erano numeri straordinari.

Dal 2003 al 2006 Porsche ne produsse 1.270 esemplari (eccone uno abbandonato) presso lo stabilimento di Lipsia, e per ognuno di essi i clienti più facoltosi dovettero sborsare circa 450.000 euro. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tantissima, e infatti la casa di Stoccarda è passata in parte alla propulsione elettrica. Il suo primo bolide ad alimentazione tradizionale è Porsche Taycan che, a dispetto del suo peso complessivo, mette in campo prestazioni eccellenti. Se non ci credete, date un'occhiata a questa gara d'accelerazione sul quarto di miglio: la EV tedesca batte persino la McLaren 720S.

FONTE: carscoops
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