Porsche 911: no al 100% elettrico, in sviluppo una variante ibrida

Porsche 911: no al 100% elettrico, in sviluppo una variante ibrida
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Porsche ha chiarito in maniera cristallina il futuro della iconica 911: il modello non sarà parte della sua gamma elettrica durante gli anni 2020. Tuttavia la 911 godrà di varianti ibride, che saranno offerte soltanto dalla prossima generazione.

Le voci di una 911 senza motore termico sono rimbalzate su internet per svariati anni e si sono intensificate quando la casa di Stoccarda ha aumentato i suoi sforzi sull'elettrico. “La 911 è la nostra icona e continueremo a costruirla con motori a combustione, questo deve essere molto chiaro” ha dichiarato Oliver Blume, CEO di Porsche, aggiungendo “Il concetto stesso di 911 non consente di realizzare un'auto completamente elettrica, poiché abbiamo il motore nella parte posteriore e mettendo il peso della batteria al posteriore non saresti in grado di guidare l'auto”. Blume vuole però evitare di creare un dogma perpetuo e chiarisce: “per questo decennio, voglio essere molto chiaro: la 911 sarà un'auto con motore a combustione”. Appuntamento al 2030?

Effettivamente la 911 e il motore sei cilindri boxer montato a sbalzo sono inseparabili. Questa soluzione identifica concretamente cos'è una 911 permettendo uno stile di guida unico. Soltanto due 911 hanno violato questo tabù nella ricca storia del modello: la 911 GT1, la cui carriera iniziò nel 1996, e la più recente 911 RSR. Entrambe sono dotate di motore centrale e se nel primo caso si può parlare di badge 911 applicato ad una sport prototipo, nel secondo ci troviamo davanti ad una vettura che condivide molte componenti con la variante stradale.

Rifiutare una 911 al 100% elettrica non significa evitare del tutto l'elettrificazione, Blume ha specificato “Continueremo a pensare all'elettrificazione, nel senso di ibrido sportivo, per la 911. Forse per la prossima generazione di modelli. Stiamo già lavorando a questa idea. Al riguardo, puoi immaginare che introdurremmo un [sistema] molto sportivo come nella 919, dove abbiamo sfruttato il motore ibrido per vincere la 24 Ore di Le Mans tre volte di seguito”.

Blume cita la 919, ma c'è un esempio ancora più scontato, e datato, per una Porsche ibrida sportiva: la 918 Spyder costruita dal 2013 al 2015. Fu considerata parte della trinità di hypercar del periodo, insieme a McLaren P1 e LaFerrari, e la sua soluzione plug-in dimostrò che la casa di Stoccarda ci aveva visto giusto sul futuro elettrificato. (nella foto cover: Porsche 911 Carrera S [992] 2018)

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