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Ieri mattina in Pennsylvania, il ponte di Pittsburgh è crollato poco prima dell’arrivo del Presidente Biden in città, atteso per parlare proprio di infrastrutture. Nell'incidente sono rimaste coinvolte alcune auto, e anche un autobus con numerosi viaggiatori a bordo. Fortunatamente sono solo 10 i feriti scortati in ospedale.

Un vero respiro di sollievo, perché guardando le immagini, la situazione sembrava molto più critica. Il ponte, situato sulla Forbes Avenue, passava sopra la Fern Hollow Creek, nel parco di Frick. Il cedimento ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco che si sono dovuti calare per 46 metri per raggiungere le prime vittime del disastro, mentre altre persone hanno creato una catena umana per aiutare l’evacuazione dell’autobus rimasto incastrato tra le macerie.

E pensare che il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, era atteso lo stesso giorno per parlare proprio del piano per le infrastrutture da oltre 1000 miliardi di dollari, che prevede anche un’attenta manutenzione dei ponti. Quello di Pittsburgh venne costruito nel 1970, e secondo le stime, ogni giorno viene attraversato da 14500 veicoli. L’ultima ispezione risaliva al 2019, dove i tecnici evidenziarono le pessime condizioni a livello strutturale, ma la situazione non è affatto migliorata.

Fortunatamente la vicenda non ha causato la morte di nessuno, ma poteva andare molto peggio. Eventi come questo non li vorremmo mai vedere, che ci riporta inevitabilmente alla mente il disastro del ponte Morandi di Genova. Due anni fa invece abbiamo assistito ad un altro crollo, ma in quella circostanza è stato un errore umano: un uomo ha attraversato un ponte da 5 tonnellate col camion che ne pesava 40.

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