Pompe di calore in Europa per isolare la Russia: Biden ci pensa davvero

Pompe di calore in Europa per isolare la Russia: Biden ci pensa davvero
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Lo scorso 1 marzo abbiamo pubblicato un articolo intitolato Europa libera dalla Russia con le pompe di calore, ripreso da un'idea del giornalista americano Bill McKibben. Ebbene sembra che l'amministrazione Biden ci stia pensando sul serio.

Ieri 8 marzo 2022 è stata una giornata cruciale per gli Stati Uniti d'America, il presidente Joe Biden ha infatti annunciato di voler fermare l'importazione di gas e petrolio russo, una decisione storica che costringerà in qualche modo il Paese a trovare soluzioni alternative. Una possibile risoluzione arriva dall'impiego massiccio di nuove pompe di calore, che sostanzialmente richiederebbero energia elettrica e non gas. Rifornire gli USA e l'Europa di questi dispositivi potrebbe aiutare a superare lo stop delle importazioni.

McKibben si era addirittura appellato al Defense Production Act per inviare nel vecchio continente pompe di calore ai Paesi alleati e ora non è poi tanto un'idea fantascientifica. Secondo il Washington Post l'amministrazione Biden starebbe studiando un piano per incrementare in maniera esponenziale la produzione di pompe di calore.

"È una soluzione che potrebbe aiutare l'Europa nel caso in cui i governi decidessero di tagliare l'import russo, i consiglieri di Biden ci stanno pensando" ha scritto la pubblicazione USA. Non è chiaro se si potrà usare il Defense Production Act o meno, molti tecnici stanno consigliando il Lend-Lease Act, tramite il quale gli USA possono inviare materiali critici a Paesi alleati, esattamente come avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Continueremo ovviamente a seguire la vicenda e ad aggiornarvi in caso di sviluppi.

Nel frattempo ricordiamo che bisogna intervenire il prima possibile sulla questione energetica, visto che gas ed elettricità sono aumentati del 50% circa e la benzina è oltre i 2 euro al litro.

FONTE: Electrek
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