Polestar ha in cantiere tre EV: un SUV medio, uno grosso e un'ammiraglia

Polestar ha in cantiere tre EV: un SUV medio, uno grosso e un'ammiraglia
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Nelle scorse ore il CEO di Polestar, Thomas Ingenlath, ha condiviso interessanti informazioni sulla strategia di espansione della gamma di veicoli proprietari. La casa automobilistica scandinava ha piani ambiziosissimi per il prossimo futuro, e con la roadmap appena pubblicata diventa tutto più chiaro.

Il brand andrà infatti a presentare la un SUV elettrico che risponderà al nome di Polestar 4 entro la fine del 2022 per mettere a disposizione dei clienti un veicolo capiente, comodo, particolarmente prestante e ovviamente a emissioni zero. Successivamente il focus si sposterà su una ammiraglia che andrà sotto il nome di Polestar 5, basato sulle fondamenta del concept (qui le prime immagini di Precept concept), in quanto l'obbiettivo è quello di coprire al meglio un buon numero di segmenti.

Più imminente è invece la Polestar 3. Su quest'ultima abbiamo una maggiore quantità di dettagli: un grosso SUV alimentato da un singolo ma vivace motore elettrico. Per il suo reveal ufficiale potrebbe mancare davvero pochissimo, ma per il momento non ci è dato conoscere la data dell'evento.

A ogni modo Ingenlath ha spiegato che la differenza di prezzo tra Polestar 3 e 4 rappresenterà un fattore importante per la scelta dei consumatori. La prima somiglierà per dimensioni al Volvo XC90, ma avrà delle forme molto più aerodinamiche, un "assetto incredibile e tanta potenza." Probabilmente gli acquirenti dovranno sborsare almeno 75.000 euro per portarsi a casa il veicolo, ed è qui che la Polestar 4 entra in gioco. Ingelnath intende invero collocarla sensibilmente al di sotto della sorella per attirare un'ampia platea:"Questa macchina è leggermente più piccola, è vero, ma non scenderà a compromessi sullo spazio nell'abitacolo. E' più vicina al suolo, ha una linea del tetto quasi da coupé e porta la grandezza del brandi in un segmento che, a livello di posizionamento, ad un certo punto si avvicinerà ai 45.000 euro."

E' palese che l'unica discriminante in fase di scelta non sarà incarnata esclusivamente dal costo. I due modelli differiranno anche per stile estetico sia dentro che fuori dall'abitacolo, nonostante l'architettura e i propulsori saranno condivisi: vedremo una configurazione a due motori con più di 400 cavalli in output, proprio come la Polestar 2.

Nel frattempo anche Volvo, che detiene la divisione capeggiata da Ingenlath, ha intenzione di elettrificare la sua gamma di veicoli. La presentazione della C40 Recharge effettuata nel marzo scorso lo testimonia, ma non stiamo parlando soltanto di autovetture: la transizione comprende i mezzi pesanti Volvo.

FONTE: autocar
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