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Non si pensa mai a quanto siano diventati fondamentali gli pneumatici per le nostre auto. Pensateci bene, tutta la potenza, la tecnologia e le raffinatezze tecniche, vengono connesse a terra solo ed unicamente attraverso le gomme. E talvolta le auto montano pneumatici ad hoc, più costosi delle controparti aftermarket, ma c’è davvero differenza?

Specialmente durante lo sviluppo di auto sportive, è sempre più comune lo studio di pneumatici specifici, che differiscono in alcuni elementi rispetto agli stessi modelli venduti in aftermarket per qualsiasi vettura. Le differenze possono sembrare minimali, ma non lo sono affatto, e richiedono ore e ore di test e prove per arrivare alle caratteristiche richieste e ricercate della casa.

A tal proposito è molto interessante il video proposto da Jonathan Benson di Tyre Reviews, che si è posto lo stesso quesito e ha pensato bene di coinvolgere Michelin, per far chiaro sulle reali differenze tra una gomma di serie e una aftermarket. L’auto utilizzata per il test è la nuova BMW M3, che viene prodotta con delle Michelin Pilot Sport 4S*, dotate di una specifica realizzata ad hoc per la vettura, che le conferisce delle caratteristiche diverse rispetto alla Pilot Sport 4S standard.

A vettura ferma, la differenza sostanziale tra i due pneumatici sta nella loro costruzione e nelle mescole. La 4S infatti ha solamente due tipi di compound, mentre la 4S* ha quattro mescole, che oltretutto vengono disposte in maniera diversa sulla larghezza del battistrada. Inoltre cambia la struttura stessa della carcassa, che nel caso della specifica BMW presenta degli incavi su cui si vanno ad incastrare i vari strati che compongono lo pneumatico. Tutto questo è stato fatto per incrementare la sensibilità dello sterzo, ed incrementare la compostezza di guida nella guida più sportiva.

Per darvi un'idea del lavoro che si nasconde dietro ad una gomma realizzata su specifica, sappiate che BMW ha testato circa 30 differenti prototipi della stessa gomma, il che si traduce in due anni e mezzo di sviluppo, che si sono aggiunti alla progettazione della Michelin Pilot Sport 4S standard.

Le differenze risultano ancora più evidenti una volta in pista, dove Jonathan è rimasto incredulo di fronte alle variazioni del comportamento dell’auto. Partendo con lo pneumatico standard, che aveva già apprezzato in molte altre occasioni, si è trovato subito a suo agio, anche se ha notato una leggerissima sconnessione tra anteriore e posteriore, come se il retrotreno assecondasse l’anteriore con un po’ di ritardo.

Una volta ripartito con le gomme realizzate ad hoc, il problema evidenziato non era più avvertibile, e l’auto è apparsa immediatamente più affilata e capace di dare molto più confidenza e grip. Ovviamente non si è affidato alle sole sensazioni personali, e per entrambi i test ha deciso di effettuare alcuni passaggi cronometrati, e il risultato è sconcertante. In condizioni di asciutto la M3 dotata dei Pilot Sport 4S* ha girato 2 secondi più forte in ogni giro, amplificando ancor più l’efficacia delle sensazioni toccate con mano.

La specifica messa a punto da BMW è comunque votata all’utilizzo su asfalto asciutto, infatti testando sul bagnato è uscito fuori un risultato completamente inaspettato. Nonostante il controllo della vettura risulti comunque simile in entrambe le combinazioni, con le gomme specifiche l’auto è stata 2 secondi più lenta rispetto alle controparti aftermarket.

Tirando le somme si capisce bene che, una gomma realizzata su misura costa indubbiamente di più quando arriva il momento di effettuare il cambio, ma è l’unica in grado di offrire lo stesso comportamento e le stesse prestazioni dell’auto originale, nata secondo le specifiche volute dalla casa madre.

Ovviamente questo discorso si riferisce a gomme recenti, ma è molto probabile che i modelli aftermarket futuri performeranno ancora meglio, grazie ad ulteriore lavoro di ricerca e sviluppo. Allo stato attuale delle cose però, è evidente che una gomma su misura non è un mero esercizio di marketing, ma ha un ruolo da protagonista nel plasmare il carattere di un’auto.

Restando in tema di ruote, lasciate da parte la tecnica e gustatevi questo esperimento russo, basato sulla costruzione di una ruota fatta interamente di molle, altrimenti gustatevi quest’altro test, dove una ruota viene girata ad una velocità folle, per raggiungere i fatidici 1000 km/h.

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Pneumatici di serie e aftermarket: quali sono le gomme migliori per la nostra auto?