Ecco gli pneumatici del futuro! Niente più aria a riempirli

Ecco gli pneumatici del futuro! Niente più aria a riempirli
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La tecnologia riguardante gli pneumatici è ormai la stessa da oltre 100 anni, e Michelin prova a dare una scossa al settore provando a rivoluzionarne il funzionamento, con risultati molto particolari.

Particolari, certo, poiché come potete vedere voi stessi dalle immagini in fondo, l'aspetto delle gomme è molto strano. Siamo abituati a vederle allo stesso modo da sempre, e cioè sotto forma di oggetti a forma convessa e pieni di aria.

Michelin prova a sradicare completamente questo concetto, rendendoli concavi e sostituendo all'aria altra gomma, posizionata a formare varie strisce che uniscono le due circonferenze, le quali terminano sul battistrada per la parte più esterna, e sui cerchi per la parte interna. La disposizione causa la possibilità di vedervi attraverso, ed è effettivamente molto insolito all'inizio.

Questo nuovo sviluppo è stato reso possibile dall'avanzamento nella tecnologia di lavorazione della gomma, in combinazione con la realizzazione delle nuove fibre di vetro a multifilamenti. I vantaggi effettivi nell'uso stradale sono quasi tutti ovvi: minori costi di manutenzione, impossibilità di forature o esplosioni e rimozione della necessità di tenerle costantemente alla stessa pressione nel corso del tempo. La manovrabilità delle vetture con tali gomme non sarà troppo dissimile rispetto a quella garantita dagli pneumatici tradizionali, e non sono al momento riscontrabili lati negativi, a meno ché non vi stia di traverso un rumore al rotolamento leggermente diverso.

L'unico che ci viene in mente è il fatto che manchi ancora parecchio tempo ad un approdo estensivo sul mercato, infatti la stessa Michelin spera di poter distribuire il prodotto a tutti entro il 2024, presentandolo, come fatto adesso per questa Chevrolet, su un'auto General Motors.

Per concludere vi indirizziamo verso due notizie. La prima vede tecnologie di recupero dell'energia applicate proprio agli pneumatici, i quali genereranno corrente tramite il rotolamento. La seconda invece concerne l'ambiente, infatti in UK le gomme usate verranno utilizzate per la composizione dell'asfalto autostradale.

FONTE: autoblog
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