Piero Ferrari: 'Rossa di oggi è merito di Marchionne, ecco perchè non vinciamo più in F1'

Piero Ferrari: 'Rossa di oggi è merito di Marchionne, ecco perchè non vinciamo più in F1'
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E' quasi un racconto d'altri tempi l'intervista rilasciata da Piero Ferrari, figlio del grande Enzo, colui che diede vita alla scuderia Ferrari, l'azienda automobilistica più importante al mondo.

Parlando con il Corriere della Sera in vista dell'uscita del film Ferrari di Michael Mann, ha descritto così la madre, una delle figure centrali nelle pellicola, nonchè la donna con cui Enzo ebbe una relazione extra-coniugale: «Era una persona buona. L’ho visto arrabbiata due volte in una intera vita. Non alzava la voce, di fronte a un problema faceva in modo di superarlo con il ragionamento. Teneva molto alla sua persona, le unghie sempre curate, i capelli a posto, elegante nel vestire. Deve aver sofferto ma non lo faceva vedere, soprattutto a me. Per mio padre credo che il tempo trascorso con noi fosse davvero pacifico. La Ferrari, le complicazioni famigliari, la morte del figlio Dino, non comparivano mai».

Sul fratellastro Dino, morto in giovane età: «Era un fantasma ingombrante, certo perché mio padre lo ricordava spesso anche se a me, di lui non parlava mai. Però c’erano i motori Dino, le Ferrari Dino… Ricordo un unico gesto: quando morì la nonna, sopra un mobile di casa sua c’era una fotografia di Dino. Papà me la mise tra le mani. Disse: “Tienila tu. Era tuo fratello”. Stavo per cominciare a lavorare a Maranello, secondo un desiderio proprio della nonna: aveva chiesto a mio padre di prendermi in azienda con lui. E quando esprimeva un desiderio, per papà era un ordine».

Piero Ferrari racconta di essere ancora oggi un grande sognatore: «Il sogno è vivo ancora oggi: creare cose nuove, partecipare all’evoluzione dell’auto. Applicare una tecnologia per la Ferrari di domani tenendo presenti gli errori del passato. Era la filosofia di mio padre ed è la mia».

Chissà che Piero Ferrari non si riferisca alla tanto chiacchierata Ferrari elettrica, vettura che a Montezemolo fa venire l'orticaria, ma progetto che Maranello sta portando avanti e che svelerà ufficialmente nel 2025.

Piero Ferrari, che possiede una particolare Purosangue di colore verde, è oggi il titolare del 10 per cento delle azioni di Maranello, oltre che consigliere di amministrazione e vicepresidente del marchio: «Cos'è oggi la Ferrari? Una azienda che vale un sacco di soldi. Forbes mi ha inserito nella classifica delle persone più ricche d’Italia ma io ho dato solo il mio contributo ad una impresa che è diventata un valore rilevante. Per questo voglio dare merito a Sergio Marchionne, un uomo con una marcia in più rispetto a chiunque altro».

Quindi la domanda da un milione di dollari, perchè la Ferrari oggi non vince più? «In F1 serve stabilità e concentrazione. Credo ci siano stati troppi cambiamenti», spiega Piero Ferrari. Ma oggi cosa direbbe il grande Vecchio se vedesse Maranello? «Sarebbe contento di trovare ordine e pulizia. E vedrebbe uno spirito sopravvissuto nelle persone che lavorano in Ferrari. Orgoglio e senso di appartenenza ad una antica famiglia in corsa».