Ecco il piano italiano per il rilancio del settore trasporti 2020-2022

Ecco il piano italiano per il rilancio del settore trasporti 2020-2022
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In questi giorni un comitato di esperti ha lavorato alacremente per sviluppare un piano atto a rilanciare il settore dei trasporti italiano, duramente colpito dal coronavirus e in grossa difficoltà nel tentativo di rialzarsi.

Il paragrafo del documento ufficiale redatto è stato intitolato "iniziative per il rilancio Italia 2020-2020", e indica il modo col quale conseguire una riconversione sostenibile delle infrastrutture di trasporti e logistica incentivando soprattutto il rinnovo del parco veicoli puntando a mezzi a basso impatto emissivo, come quelli ibridi, elettrici o a biocombustibile sia per quanto concerne le grandi aziende sia per quanto riguarda i privati.

In Italia il settore trasporti incide per il 25-35% sul totale delle emissioni di CO2, ed è ormai risaputo che il parco mezzi nostrano è a dir poco antiquato, a causa di un'età media di 12-13 anni per veicolo. L'obiettivo della direttiva europea RED II è quello di raggiungere il 14% di mezzi ad energia rinnovabile entro il 2030, mentre il modello PNIEC1 alza ancora la mira cercando il 22%. Insomma, la riduzione dell'emissione stradale di gas serra è al centro della strategia, e deve cominciare fin da subito a portare i primi frutti.

Pesanti incentivi andranno anche alle infrastrutture inerenti, le quali sono assolutamente fondamentali per una diffusione capillare e spontanea di vetture di nuova generazione. In pratica ci si propone di aumentare sensibilmente il numero di stazioni di ricarica per auto elettriche, di creare piste ciclabili, di mettere in piedi colonnine di ricarica per le e-bike, di introdurre altri sistemi di sicurezza e ciclo-parcheggi, e di favorire lo sviluppo di centri appositi alle porte delle grandi città prevedendo di dissuadere dall'ingresso i mezzi più inquinanti.

Per questo motivo si proverà a virare su car sharing a basso impatto, su veicoli aziendali più efficienti e su altre soluzioni già citate in precedenza. Molti cittadini italiani e non hanno già esperito, a causa dei lockdown dovuto al coronavirus, di un (a tratti) enorme miglioramento della qualità dell'aria nei centri delle città. Alcune rilevazioni effettuate negli Stati Uniti hanno registrato un calo del 25-30% dello smog derivante da vari tipi di agenti, e questo potrebbe certamente portare a un'accelerazione nello sviluppo di una mobilità green.

Nel frattempo è già ripartito l'Ecobous: sono pronti 100 milioni di euro per le auto elettriche e ibride.

FONTE: ansa
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