Petrolio a picco ma il prezzo della benzina in Italia non cambia: perché?

Petrolio a picco ma il prezzo della benzina in Italia non cambia: perché?
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Cosa succede alla benzina quando il prezzo del petrolio va a picco? Beh in Italia spesso non accade un bel niente, le variazioni sono minime e le ultime ore lo stanno dimostrando una volta di più.

Guardando ai dati di fine febbraio, notiamo come il petrolio grezzo a oggi sia calato di oltre il 40%, con prezzi che sfiorano oggi i 29 dollari al barile - con alcune quotazioni che hanno giocato addirittura al di sotto dei 20 dollari, oltre -60%. La benzina invece non ha mai subito cali di questa caratura, dal 24 febbraio al 13 aprile l'inflessione è stata del -7,96%, da 1,545 euro al litro a 1,422 euro al litro. Nulla a che vedere dunque con i 51,67 dollari del petrolio del 24 febbraio scorso contro i 29,26 del 13 aprile, ovvero un -43,37%.

Davide Tabarelli di Nomisma Energia lo ha definito "un paradosso" su La Repubblica, sappiamo bene però che in Italia esistono fattori esterni che determinano il prezzo finale alla pompa, non solo il petrolio. Se al 24 febbraio le accise statali erano pari al 47% del prezzo totale, con un 35% di netto e un 18% di IVA, al 13 aprile le tasse sembrano magicamente lievitate, poiché il Coronavirus ha ridotto i margini di guadagno di compagnie e gestori. Le accise equivalgono ormai al 51% del prezzo finale, con il guadagno netto sceso al 31% e l'IVA invariata al 18%. Per gli automobilisti dunque gli effetti del calo del petrolio sono irrisori, spesso invisibili.

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