Perquisizioni nel Gruppo FCA a Torino: l'ipotesi è di frode sulle emissioni

Perquisizioni nel Gruppo FCA a Torino: l'ipotesi è di frode sulle emissioni
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Battuta dall'ANSA come agenzia lampo pochi minuti fa, la notizia è stata poi approfondita da altre testate nazionali: 6 società del Gruppo FCA sarebbero state perquisite dalla Guardia di Finanza di Torino per un'indagine su emissioni, dispositivi di bordo e potenziali frodi a riguardo.

L'ipotesi degli investigatori, nello specifico della Procura di Torino, è che su alcuni modelli siano stati installati dei dispositivi non conformi alle normative europee. Dunque le reali emissioni dei veicoli sarebbero state più alte di quelle poi riscontrate in fase di omologazione, cosa che equivarrebbe di fatto a una frode. I finanzieri si sarebbero dunque diretti a Mirafiori, al Lingotto e al centro ricerche di Orbassano, oltre che negli uffici della Cnh Industrial.

A quanto pare la Procura di Torino - insieme alla Procura di Francoforte - avrebbe agito in seguito a una segnalazione proveniente dagli USA, Paese in cui FCA ha avuto diversi problemi negli ultimi anni. A livello formale, come ricorda anche Il Fatto Quotidiano, l'inchiesta sarebbe estremamente simile a quella che ha colpito Volkswagen qualche anno fa, che ha poi scoperchiato quello che noi media abbiamo chiamato Dieselgate. Anche questa volta i modelli interessati sarebbero a gasolio, in particolare sarebbero 5 nel Gruppo FCA, ora però spetta ai finanzieri capire se queste vetture abbiano avuto o meno dispositivi non a norma installati a bordo.

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