Ecco perché l'automobile di Dyson alla fine è stata cancellata

Ecco perché l'automobile di Dyson alla fine è stata cancellata
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Nel 2018 Dyson aveva annunciato l'intenzione di produrre un'auto elettrica di lusso, sfidando Tesla e Rivian nel loro stesso terreno di gioco. La notizia dell'ingresso di un nuovo competitor nell'arena dell'automotive fa sempre alzare il sopracciglio: è uno dei mercati più inaccessibili in assoluto.

Eppure a James Dyson, uno degli uomini più ricchi del mondo, la liquidità di certo non mancava. Anzi.

E infatti di soldi nel progetto l'imprenditore inglese ne ha riversati a palate —parliamo di centinaia di milioni di sterline—, peccato che siano andati in fumo. Completamente buttati. Dyson in questi giorni ha annunciato di aver staccato la spina al progetto, adducendo come motivazione il fatto che il progetto era "commercialmente non praticabile". Ma cosa significa?

"I costi erano semplicemente troppo alti", ha spiegato James Dyson ad Autocar. Una delle ambizioni più grandi dell'azienda era quella di produrre un'auto elettrica in grado di viaggiare per oltre 950Km senza mai ricaricare. È stato proprio il costo esorbitante delle batterie ad uccidere l'auto di Dyson.

"Le batterie e la tecnologia di raffreddamento sono estremamente costose, molto di più dei motori a combustione interna. Ogni cella ha due connettori laser. È una follia. Poi bisogna raffreddarle. Ironicamente, la maggior parte del raffreddamento serve nella fase di ricarica. Se qualcuno sarà in grado di superare queste difficoltà tecniche, allora arriverà il giorno in cui le auto elettriche costeranno come quelle a motore termico".

In questi giorni l'azienda ha rivelato dettagli inediti del SUV elettrico, mostrandoci anche come sarebbe dovuto essere nel dettaglio, in una serie di nuovi scatti.

FONTE: The Drive
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