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Nonostante passino gli anni, c’è ancora chi pensa di “farla franca” e mentire sulle Tesla. L’ultima storia in questo senso arriva dagli USA, dove un parcheggiatore ha sfasciato una Tesla Model 3 Performance dando la colpa ad Autopilot. Ebbene il maldestro tentativo di scaricare la responsabilità sulla tecnologia non è riuscito...

Le vetture di Elon Musk possiedono infatti una sorta di scatola nera chiamata EDR (Event Data Recorder), un log che registra informazioni di continuo. Tramite questo prezioso strumento il proprietario è riuscito a smascherare il parcheggiatore, poiché è emerso che Autopilot non era attivo al momento dell’incidente. Incidente che sarebbe avvenuto a 35 km/h, un colpo non da poco all’interno di un parcheggio multipiano - con una finestra esterna che è stata letteralmente divelta.

Nell’impatto inoltre, al di là della Model 3 completamente sfasciata all’anteriore, sono state colpite anche altre vetture. Per il parcheggiatore, o comunque per l’azienda che gestisce il parcheggio, le cose non si mettono benissimo, all’orizzonte c’è un mega risarcimento. L’accaduto inoltre, com’è facile immaginare, è stato ripreso dalle 8 telecamere di bordo della Model 3 - e potete vedere l’accaduto con i vostri occhi mandando in play il video che trovate in pagina, pubblicato su YouTube dagli amici di Wham Baam Tesla Cam.

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