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Grazie allo YouTuber noriyaro abbiamo potuto assistere a uno dei raduni motoristici più spettacolari degli ultimi tempi. Per poter esibire la propria macchina basta rispettare una singola regola: deve essere un bolide a propulsore rotativo.

L'entusiasmo intorno a questa tecnologia è sempre molto alto, per fare un eufemismo, nonostante essa sia oramai stata quasi completamente accantonata già da molti anni. In Giappone però il ricordo delle unità Wankel è ancora piuttosto vivido, anche perché gli ultimi produttori i quali lo hanno adottato provengono proprio da terre nipponiche.

Il motore rotativo ha una storia ricca, iniziata per Mazda negli anni '60 quando il brand fece debuttare la Cosmo nel 1967. La Cosmo era tra le prime a fare uso di un Wankel a due rotori, e da essa si sono ramificati un certo numero di modelli sportivi, quasi appannaggio esclusivo della casa automobilistica della prefettura di Hiroshima.

Come dimenticare infatti delle magnifiche RX-3, RX-7 e, per ultima in ordine cronologico, della RX-8. Impossibile inoltre non citare un bolide a motore rotativo a dir poco leggendario, il quale ha trionfato nel 1991 alla 24 Ore di Le Mans: stiamo parlando della velocissima Mazda 787B, la cui madre ispiratrice 767B è visibile anche nel video in alto, dove attira su di sé le luci dei riflettori come nessun'altra macchina del raduno.

Ad oggi la comunità di appassionati del motore rotativo è molto piccola ma ancora viva e vegeta, e come avete potuto vedere si riunisce ogni volta che può entusiasmandosi per l'abilità di questi propulsori nel salire molto velocemente di giri e raggiungere linee rosse che rivaleggiano con quelle delle migliori motociclette.

Attraverso l'utilizzo di un compressore, il rotativo può anche erogare una coppia niente male ma, come ben sappiamo, i problemi a livello di affidabilità e in termini di emissioni li caratterizzano in modo irrisolvibile. Nonostante tutto è un bene che godano ancora di tanta attenzione: chissà, magari in un futuro prossimo qualcuno riuscirà a reinverarli al meglio.

A proposito di raduni spettacolari, al Goodwood Speedweek di pochi giorni fa se ne è tenuto paradisiaco per gli appassionati: hanno partecipato una iconica Ferrari F40, una stratosferica Bugatti Divo, Pagani, Lamborghini e chi più ne ha più ne metta. Per concludere tornando al rotativo, sappiate che Mazda non ha ancora pensionato per sempre il propulsore: la Mazda MX-30 ne monterà uno con un compito peculiare.

FONTE: motor1
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