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Nonostante l'originale sia stata lanciata nel 1999, Pagani accetta ancora richieste per costruire - o meglio evolvere - Zonda. Alla prima versione, la C12, seguì nel 2000 la C12 S. Uno dei pochi esemplari realizzati è da poco stato protagonista di un incidente in Repubblica Ceca.

Il video mostra la supercar incidentata ai margini della carreggiata di una tortuosa strada che si distende tra un fitto bosco; il luogo dell'incidente è vicino alla capitale Praga. Una volta uscita di strada purtroppo il musetto ha incontrato un albero: il cofano anteriore risulta gravemente danneggiato e non sono da escludere danni al sottoscocca. Fortunatamente il guidatore non ha riportato traumi gravi.

A differenza di quanto dichiarato nel titolo del video, le Zonda C12 S prodotte sono 12, 5 sono gli esemplari di C12 "base". Ai due modelli successe nel 2002 la C12 S 7.3.

La S fu la prima naturale evoluzione della Zonda. Esteticamente si può riconoscere dall'originale per il naso più pronunciato e per il particolare doppio spoiler posteriore. Sotto al cofano il primo sforzo di Mercedes-AMG, che portò il V12 aspirato a quota 550 CV di potenza, aumentando la cilindrata da 6,0 a 7,0 litri. Nuova anche la trasmissione, un sei rapporti manuale. Le prestazioni ai tempi erano sbalorditive, anche in virtù del peso contenuto: da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e una velocità massima di 335 km/h.

Come accennato in apertura, con la recente Zonda AY Pagani ha dimostrato di non voler abbandonare il modello. Horacio Pagani fu chiaro a riguardo: finché ci sarà richiesta la Zonda sarà trattata dall'atelier emiliano. È notizia di pochi giorni che nel futuro del marchio ci sarà una hypercar biturbo, erede della Huayra.

FONTE: Motor1
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