Pace Fiscale 2019: come funziona con vecchie multe e bolli non pagati

Pace Fiscale 2019: come funziona con vecchie multe e bolli non pagati
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Nelle ultime ore, nonostante i battibecchi con l'Europa, il Consiglio dei Ministri ha definito il funzionamento della Pace Fiscale 2019 rispetto a cartelle esattoriali vecchie e nuove, compresi multe e bolli non pagati, scopriamo insieme i dettagli.

Il Governo ha deciso che le vecchie cartelle esattoriali pari o inferiori a 1.000 euro, emesse fra l'1 gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010 e affidate ad agenzie di riscossione, non andranno più pagate, saranno cancellate con un tratto di penna. Questo vale anche per le multe e i bolli non corrisposti in quel periodo. Se avete una cartella esattoriale che soddisfi i requisiti di cui sopra, sia di tempo che di importo, consideratela nulla in automatico - all'utente non è richiesto nulla di specifico.

Discorso diverso con le cartelle esattoriali emesse fino al 31 dicembre 2017, anche relative a bolli non pagati. Ogni utente può chiudere la propria pratica pagando la cifra dovuta per intero ma senza sanzioni e interessi aggiuntivi, in un unico versamento oppure a rate, spalmate per un massimo di 5 anni - con 2 rate semestrali ogni anno. In questo caso il procedimento non è automatico, bisogna presentare un apposito modulo presso l'Agenzia delle Entrate, che sarà disponibile entro il 30 aprile del prossimo anno. Nel frattempo leggete della nuova Tariffa Unica RCA e scoprite come pagare il nuovo bollo auto tramite smartphone.

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