di

L'adozione di auto elettriche varia enormemente su tutta l'Europa. Ci sono Paesi nei quali la Model 3, l'Audi e-tron o la Nissan Leaf stanno spopolando e dominando le classifiche di vendita, mentre altri (come il nostro) vedono una crescita molto lenta ma comunque costante.

In ogni caso è bene informare tutti i possessori di veicoli a batterie sui tipi di connettori e sui dettagli tecnici riguardanti la ricarica. E' noto che i sistemi di ricarica più comuni sono quelli di Tipo 1 e di Tipo 2, entrambi con funzionamento a corrente alternata.

Il Tipo 1 ha una potenza massima di 7 kW, la quale lo rende particolarmente lento, ma le vetture di più recente produzione sono assolutamente compatibili con il Tipo 2, che raggiunge in molti casi i 22 kW. Al contempo però non sempre queste informazioni sono valide, perché sul mercato sono presenti numerosissime EV che non possono superare i 3,7 kW (ibride plug-in e auto elettriche di qualche anno fa). Per fare un esempio la BMW 330e, con quest'ultima potenza, impiega all'incirca 17 minuti per mettere un 1 kWh all'interno della batteria, e quindi sono necessarie molte ore per portarla al 100 percento, vista la capacità di 12 kWh.

A ogni modo il video in alto, molto utile per chi mastica un po' di inglese, può fugare parecchi dubbi e chiarificare alcuni aspetti tecnici sul funzionamento dei cavi, sugli attacchi eccetera. Nel caso in cui possedeste una EV vi consigliamo di dargli un'occhiata.

Per concludere restando in tema vi rimandiamo a due notizie. La prima riguarda un'accesa diatriba riguardo il connettore e il sistema di chiusura della Tesla Model 3, mentre la seconda illustra lo strano nome che Ford ha scelto per le sue colonnine di ricarica proprietarie.

FONTE: insideevs
Quanto è interessante?
2