Nissan taglia 700 posti di lavoro negli USA, dopo i 1.000 in Messico

Nissan taglia 700 posti di lavoro negli USA, dopo i 1.000 in Messico
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Mentre la Gran Bretagna fronteggia i problemi produttivi legati alla Brexit, che presto potrebbe portare rallentamenti alle frontiere e non solo, Nissan taglia il 20% della sua forza lavoro in Nord America.

Dopo Tesla, che ha recentemente ridotto del 7% la sua forza lavoro americana (lavoratori a tempo determinato), anche Nissan ha annunciato di voler chiudere i rapporti professionali con 700 lavoratori a contratto nel suo stabilimento di Canton, nel Mississippi. La notizia arriva a meno di un mese dal taglio di 1.000 operai messicani, scelte dovute a un rallentamento delle vendite nel mercato USA di furgoni NV e pick-up Frontier, solitamente molto gettonati nel Paese. Salvi invece gli 8.400 lavoratori Nissan dell'impianto di Smyma, in Tennessee, che non subiranno tagli.

Scendendo nel dettaglio, Nissan taglierà i turni produttivi del modello NV, sia merci che passeggeri, e ridurrà da tre a due i turni produttivi di Nissan Frontier e Titan. Nell'impianto di Canton si producono anche la Nissan Altima e il suv Murano, sempre destinati al mercato americano. I licenziamenti sono arrivati anche a causa di proiezioni di vendita al ribasso su tutta la linea produttiva per il gruppo giapponese, che negli USA ha la concorrenza senza sconti di Jeep e Ford.

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