Nissan pronta a tagliare 12.500 posti di lavoro dopo un Q1 disastroso

Nissan pronta a tagliare 12.500 posti di lavoro dopo un Q1 disastroso
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Negli ultimi giorni vi abbiamo raccontato del sorprendente secondo trimestre 2019 di Tesla, che ieri ha confermato di aver generato 6,3 miliardi di dollari di incassi. Purtroppo non è andata allo stesso modo per Nissan, pronta a licenziare 12.500 dipendenti in seguito a un Q1 peggiore delle aspettative.

I licenziamenti non avverranno nell'immediato e in blocco, al contrario saranno dilazionati nei prossimi 4 anni e saranno spalmati su tutto il pianeta. Dati alla mano, Nissan ha generato un utile operativo di 14,7 milioni di dollari, su un ricavo netto di 21,8 miliardi di dollari. Possono sembrare cifre sostanziose, ma non è così: nello stesso periodo del 2018, la società ha fatto segnare un utile operativo di 1 miliardo di dollari, su un ricavo netto di 25 miliardi di dollari, capite bene dunque che i grafici sono in picchiata.

"Questi risultati sono stati davvero negativi rispetto a quanto ci aspettavamo" ha detto il CEO di Nissan Hiroto Saikawa durante una conferenza stampa, "La situazione adesso è delicata, ci pone di fronte a una sfida." L'azienda ha dato la colpa a un calo generale di vendite in tutto il mondo, unito agli investimenti attuati per il futuro, l'aumento delle materie prime e i tassi di cambio instabili. Se GM, in tempo di crisi, ha tagliato prima i colletti bianchi, Nissan andrà a toccare da subito la forza lavoro, con 6.400 operai spediti a casa da qui entro il marzo 2020, arrivando poi a 12.500 perdite totali entro il marzo 2023. Speriamo che il marchio possa risollevarsi come merita e come dimostra la nuova Nissan Leaf, fresca delle 5 stelle Euro NCAP.

FONTE: TheDrive
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