di

Al mondo esistono sport alquanto estremi e rischiosi. Ancor più del motorsport a due e quattro ruote pensiamo all’arrampicata libera, senza corde di protezione, oppure agli spettacoli di stunt, che a volte possono risultare fatali. Così è stato per il giovane Alex Harvill, morto tentando un nuovo record.

La notizia della morte di Alex Harvill è arrivata lo scorso 17 giugno, giorno in cui il motociclista americano ha tentato di saltare da una rampa per oltre 100 metri al Moses Lake Airshow (106 metri per l’esattezza, la cifra necessaria per battere il record). Sarebbe dovuta essere una giornata memorabile per evidenti meriti sportivi, lo è stata invece per un tragico incidente che è costata la vita allo stunt.

Il campione era vicinissimo a raggiungere il traguardo, il salto invece non è stato abbastanza lungo e la sua moto ha impattato violentemente su una collinetta di terra a un soffio dal traguardo, davanti agli occhi scioccati del pubblico che stava assistendo allo show. Testimoni avrebbero riferito a una TV locale di aver visto il casco del motociclista volar via dopo l’impatto con la terra, una scena davvero agghiacciante che i presenti difficilmente dimenticheranno.

Harvill stava tentando di ottenere un nuovo Guinness World Record, battendo quello precedentemente stabilito da Robbie Maddison il 29 marzo 2008. Il campione, rimasto detentore del record, ha dedicato un post su Facebook al collega scomparso, scrivendo di essere sconvolto e con il cuore devastato. Il ragazzo era diventato padre per la seconda volta di recente.

Quanto è interessante?
2