Multe e bollo auto: quando la cartella esattoriale non va pagata

Multe e bollo auto: quando la cartella esattoriale non va pagata
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Il Bollo Auto è probabilmente la tassa più odiata dagli automobilisti italiani, poiché incarna una vera e propria “tassa di possesso” che appare quantomai superflua - soprattutto se sommata a tutte le altre spese di servizio e manutenzione. Inoltre è facile dimenticare di pagarlo e incappare in cartelle esattoriali, non sempre però bisogna pagare.

Il 14 novembre 2019 infatti è stata emessa una sentenza dalla Corte di Cassazione (n.29653) che rende illegittimi fermi amministrativi e cartelle esattoriali di multe non pagate e bollo auto scaduto in un determinato periodo. Pensiamo all’arco temporale che va dal 2000 al 2010: le eventuali cartelle esattoriali emesse in questo periodo di tempo, con importo al di sotto dei 1.000 euro, non devono essere pagate.

Ma andiamo a leggere la sentenza nello specifico: “I debiti di importo residuo fino a mille euro comprensivi di capitale; interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1/1/2000 al 31/12/2010 sono automaticamente annullati". Il provvedimento è arrivato in seguito alla sanatoria del Decreto Legge n. 119 del 2018, che prevede lo stesso iter anche per Imu, Tari, Tasi e altre sanzioni amministrative, non solo per multe stradali e bollo auto. Inoltre, al di là della suddetta sentenza, esistono anche esenzioni regionali.

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