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Chi segue con attenzione il mondo automotive sa di sicuro che la Tesla Model S Plaid è una delle vetture più veloci in assoluto sul rettilineo: i suoi motori elettrici garantiscono un ouptput superiore ai 1.000 cavalli, e l'erogazione istantanea della coppia contribuisce a far scattare la berlina come un razzo sulle ruote.

Adesso, grazie al canale YouTube Ingineerix, possiamo dare un'occhiata ravvicinata alla fonte di queste prestazioni: il video immortala l'unità propulsiva posteriore composta da due motori sincroni a magneti permanenti, fa uso di due inverter e si affida a due cambi a rapporto singolo. All'atto pratico i due motori si connettono direttamente alle rispettive ruote, rendendo possibile la vettorizzazione completa della coppia. Davanti invece il motore è singolo, ma non per questo meno poderoso.

Ad una prima occhiata gli inverter appaiono estremamente simili a quelli già presenti sulla Model 3, ma le divergenze potrebbero essere all'interno. Tempo fa abbiamo avuto modo di dare uno sguardo al motore della Roadster con avvolgimento in carbonio, ma fin da ora la Model S Plaid sfrutta il sesto elemento della tavola periodica per rendere più efficaci i rotori. Un'altra differenza degna di nota concerne l'introduzione di cavi in rame ad altissima tensione (la Model 3 punta sull'alluminio), che di certo assicurano uno spunto ulteriore.

Passando oltre vediamo tre pompe dell'olio, una per motore, e una per i sistemi di cambiata, ma non bisogna sottovalutare le sospensioni nuove di zecca. Non è un caso quindi se la Model S Plaid sfreccia da 0 a 96 km/h in meno di 2 secondi e tocca i 322 km/h di punta (con software, cerchi e pneumatici giusti). Attenzione però a pensare che la berlina premium non sia capace in pista, poiché la Model S Plaid ha il record al Nürburgring per una vettura di serie completamente elettrica.

FONTE: insideevs
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