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In seguito al chiacchieratissimo scontro in pista tra la Mercedes di Lewis Hamilton e la Red Bull di Max Verstappen al Gran Premio di Silverstone si sono tutti ovviamente soffermati sulle condizioni del pilota olandese, ma c'è un aspetto in parte trascurato dell'intera vicenda: i costi di riparazione o di sostituzione di una monoposto di Formula 1.

Ad oggi il livello di complessità di una macchina da Formula 1 ha raggiunto livelli assurdi, e ogni elemento e tecnologia presente a bordo è così personalizzato e unico da esulare da ogni dinamica di produzione in serie. In base a quanto appena riportato dall'esperto della massima categoria motoristica Sam Collins, le spese che ogni scuderia deve affrontare in seguito ad uno schianto sono ormai fuori controllo.

Da un po' di tempo l'organizzazione ha cominciato a spingere verso l'introduzione di un limite a questi costi per tenere le spese sotto controllo e incoraggiare la competizione, poiché i team di prima fascia possono chiaramente disporre di un budget notevolmente superiore a tutti gli altri. Il problema però è che i grossi danneggiamenti come quello di Silverstone possono avvicinare pericolosamente le scuderie al limite di spesa.

Ogni singolo componente deve essere il risultato di un perfetto processo di costruzione, e al contempo lo sviluppo di così tanti elementi non fa che rendere il tutto ancora più complicato. Giusto per fare un esempio, il recente incidente di Valtteri Bottas è costato alla scuderia Mercedes F1 circa 1 milione di dollari. Per risparmiare il team ha provveduto, in seguito all'impatto tra Hamilton e Verstappen, a riparare alla bene e meglio l'ala anteriore del britannico invece di procedere alla sostituzione del pezzo.

Al momento le regolamentazioni impediscono alle scuderie di eccedere per oltre il 5 percento il budget stagionale (circa 7,5 milioni di dollari di cuscinetto), e in caso di eventi che portino allo sforamento forzato bisognerà contattare la FIA per ricevere l'approvazione. Nel caso in cui l'organizzazione dovesse respingere la richiesta, le spese andrebbero ad intaccare il budget per la stagione successiva.

Come abbiamo accennato in apertura, la situazione in questo senso è davvero difficile da gestire, ma chissà che con la rivoluzione attesa per il 2022 non assisteremo ad un cambiamento per il meglio. A proposito delle monoposto in sviluppo per il prossimo anno, ecco le prime informazioni sull'alettone posteriore dalle linee curve.

FONTE: carscoops
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