Mirafiori perde 1.050 lavoratori, i sindacati: "Impossibile andare avanti"

Mirafiori perde 1.050 lavoratori, i sindacati: 'Impossibile andare avanti'
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In seno al Gruppo FCA tira un cattivo vento. Se il 2018 era finito con la notizia della cassa integrazione per oltre 3.000 operai Mirafiori, il 2019 inizia con la perdita di 1.050 lavoratori.

Già dalla prossima settimana, gli operai con i giusti requisiti potranno accedere alla pensione, a dirlo sono Fiom e Cgil dopo aver formalizzato l'accordo con la compagnia multinazionale. "Il senso di responsabilità verso i lavoratori ci ha spinto a firmare l'accordo" hanno detto il segretario provinciale Edi Lazzi e il responsabile di Mirafiori Ugo Bolognesi. L'annuncio però non è una buona notizia: "Così non possiamo andare avanti. Ci troviamo di fronte a un ulteriore ridimensionamento della forza lavoro, che non verrà coperta da nuove assunzioni. Servono nuovi investimenti, nuovi prodotti, bisogna ridare vita allo storico stabilimento di Mirafiori", che dal 2020 dovrebbe produrre la Fiat 500 elettrica.

Il Gruppo FCA dovrà dunque decidere cosa fare con lo stabilimento piemontese ma non solo: come vi abbiamo già raccontato, il piano industriale approvato a fine 2018 è in fase di revisione a causa dell'ecotassa approvata dal Governo. Inoltre, come se tutto questo non bastasse, gli stabilimenti Maserati e Carrozzeria sono fermi da un mese, la produzione ripartirà il 21 gennaio, una settimana dopo il termine previsto a dicembre. I lavoratori sono attualmente fermi con contratti di solidarietà, ma è chiaro a tutti come il gruppo stia facendo fatica negli ultimi mesi. Speriamo in un colpo di reni, proiettato allo switch elettrico.

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