INFORMAZIONI SCHEDA
di

Il campionato mondiale di Formula 1 è stato fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1950, la massima espressione dell’automobilismo, e nel corso dei 71 anni di storia di questa competizione le monoposto hanno avuto uno sviluppo e un incremento delle prestazioni impensabile. Scopriamo quindi i momenti chiave di questa evoluzione che non conosce freno.

Per analizzare il progresso avvenuto dagli albori della disciplina fino ad oggi ci viene in aiuto l’ultimo video ad opera del canale YouTube Driver61, che si è cimentato in una raccolta dati monumentale analizzando tutti i giri veloci di ogni circuito nel susseguirsi degli anni, escludendo però le piste che hanno ricevuto modifiche al layout troppo impattanti al fine di analizzare il reale cambiamento nei tempi registrati.

Inserendo tutti i dati è venuta fuori una dettagliatissima mappa dello sviluppo delle monoposto, che tiene conto e mette in evidenza molti fattori che hanno inciso sulle prestazioni delle vetture in determinati periodi della storia della Formula 1, come le modifiche ai regolamenti – di recente Driver61 ha analizzato anche le modifiche che caratterizzano il regolamento F1 2022 - che spesso hanno portato ad un incremento sostanziale delle prestazioni, mentre altre volte avevano l’obiettivo di limitare le performance per incrementare anche la sicurezza dei piloti, un argomento che è diventato sempre più importante, specialmente negli ultimi 20 anni.

Per scoprire ogni singolo dettaglio vi invitiamo a seguire con attenzione tutto il video, ma vogliamo evidenziare i momenti chiave che hanno letteralmente lasciato il segno nella storia della Formula 1, facendo notare che i primi cambiamenti più grandi sono avvenuti con una cadenza decennale.

Negli anni ‘50 la chiave di volta è stato il passaggio ai motori montati in posizione centrale mentre gli anni ‘60 sono caratterizzati dai primi esperimenti aerodinamici, che hanno portato un evidente abbassamento dei tempi sul giro. L’evoluzione aerodinamica è andata ancora oltre negli anni ‘70, di pari passo con un incremento delle performance dei motori.

Questo è stato il periodo in cui Lotus ha adottato l’effetto suolo, in grado di generare un carico aerodinamico pazzesco, ma con un comportamento poco prevedibile che infatti portò a numerosi incidenti particolarmente pericolosi, per cui la FIA decise di abolire questa particolare scelta.

Dopo queste limitazioni, le case costruttrici hanno scelto di recuperare i secondi persi aumentando le prestazioni dei motori, che nei primi anni ‘80 hanno raggiunto potenze anche superiori ai 1400 CV, poi limitate riducendo la pressione dei turbo, fino a che è intervenuta nuovamente la FIA per porre fine ai motori turbo nel 1989. Da quel momento si dà inizio a quella che possiamo definire l’era moderna della Formula 1, caratterizzata da una continua evoluzione fino ad oggi, ma con un abbassamento dei tempi molti più lineare rispetto al passato.

Dal 1950, i tempi sono scesi di 10 secondi nel 1960, di altri 11 secondi nel 1970 e ulteriori 12 secondi nel 1980. Sono sempre 12 i secondi che dividono le auto degli anni ‘90 da quelle di oggi, un arco di 30 anni in cui hanno inciso gli incidenti fatali di Ayrton Senna e Roland Ratzenberger, e una sempre più elevata attenzione alla sicurezza dei piloti.

Infine facciamo notare un curioso dettaglio aggiunto alla tabella: Driver61 ha inserito i tempi sul giro delle odierne vetture Formula 4 e Formula 3, che mettono in mostra delle prestazioni sensazionali e rispecchiano rispettivamente le F1 del 1970, le F1 del 1980, mentre le attuali Formula 2 hanno la stessa velocità delle F1 degli anni’90.

A proposito di evoluzione, accanto al campionato reale c'è sempre stata la controparte virtuale, anch'essa evolutasi negli anni grazie al progresso delle tecnologia, per questo vi consigliamo di dare uno sguardo al percorso verso il fotorealismo dei videogiochi dedicati alla Formula 1.

Quanto è interessante?
3
Quanto sono migliorate le Formula 1 negli anni? Ecco i dettagli della loro evoluzione