Migliorare l'aerodinamica con delle vibrazioni controllate: la strana idea di Porsche

Migliorare l'aerodinamica con delle vibrazioni controllate: la strana idea di Porsche
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Il futuro dell’auto è elettrico, nonostante Bosch abbia consigliato alle case di non andare “all in” sulle auto EV, dunque l’efficienza deve diventare il fiore all’occhiello di ogni modello così da aumentare la percorrenza con una carica, che al momento resta ancora troppo bassa. In questo contesto l’aerodinamica gioca un ruolo fondamentale.

Hyundai ha ottenuto un’ottimo coefficiente aerodinamico con la Ioniq 6 grazie alla sua forma affusolata e filante, ma si può aumentare ulteriormente l’efficienza a prescindere dalla forma della carrozzeria? È quello che si chiedono i tecnici Porsche che assieme all’Università di Stoccarda sta testando soluzioni piuttosto originali e fuori dagli schemi pur di migliorare la situazione.

Uno di questo metodi si affida a delle vibrazioni controllate della carrozzeria che vanno ad influire sul flusso dell’aria attorno all’auto. “Stiamo esaminando se è possibile ridurre il valore Cd in determinati punti della carrozzeria introducendo sistematicamente vibrazioni", ha affermato il professor Andreas Wagner, presidente del programma di ingegneria automobilistica dell'università. "Se si introduce un impulso definito nel flusso intorno all'auto utilizzando gli altoparlanti, il suo comportamento di separazione può essere influenzato”.

Avete capito bene, stanno provando ad utilizzare degli altoparlanti per creare delle onde che vadano a perturbare in maniera controllata il flusso dell’aria, ma si tratta di una soluzione ancora in fase embrionale, che dovrà soddisfare determinati requisiti, ad esempio non dovrà assolutamente infastidire gli occupanti, con suoni o vibrazioni.

Ovviamente si procede anche con lo sviluppo delle soluzioni attuali, come l’aerodinamica attiva che secondo i tecnici ha ancora un’enorme potenziale inespresso ai fini di aumentare la capacità di fendere l’aria dell’auto, il tutto grazie all’utilizzo di simulazioni di fluidodinamica computazionale, che a sua volta progredisce sempre di più per tenere conto di un sempre più alto numero di variabili che possano influire sull’aerodinamica generale.